Genova, i no green pass anche contro i giornalisti: "Siamo strumentalizzati"

di Alessandro Bacci

L'inviato minacciato: "La tua presenza qui ci dà fastidio, strumentalizzati dagli interessi dei vostri padroni. Chi sono? Lo saprai te"

Prosegue la protesta dei no green pass in porto a Genova. A San Benigno i manifestanti in presidio a oltranza da ieri hanno bloccato il varco in entrata. Come ogni giorno Telenord ha documentato la situazione anche in diretta Facebook, sia per dare spazio ai manifestanti che per informare i cittadini. Alcune persone hanno avvicinato il nostro inviato invitandolo poco gentilmente ad andarsene. Una persona incapucciata prova a spiegare le motivazioni: "La tua presenza qui ci dà fastidio, siamo stanchi di essere strumentalizzati dagli interessi dei vostri "padroni"". Alla richiesta di informazioni su chi siano questi fantomatici "padroni" la risposta è ancora più ambigua: "Chi sono? Lo saprai te".

I commenti apparsi sui social sono ancora più beceri: "Pennivendoli al servizio del regime, scrivete solo quello che vi conviene, vattene, informazione falsa", oltre alla marea di insulti carichi di odio fortunatamente bloccati automaticamente dal social network.

Telenord in tutti questi mesi ha testimoniato quotidianamente tutti i diversi punti di vista, comprese manifestazioni e proteste dei movimenti no green pass. Il tutto trasmesso in televisione, in diretta social senza alcuna possibilità di editing e anche sul sito web www.telenord.it. Tutto è descritto da articoli e video, in maniera estremamente trasparente. Anche in questa occasione il video è stato trasmesso in diretta Facebook, offrendo la possibilità di esprimere le proprie opinioni senza alcun filtro o pseudo-manipolazioni. Evidentemente anche questo non basta. Il clima di frustrazione è comprensibile in un momento delicato per il paese e per il mondo del lavoro, ma il rispetto non deve mai mancare.

La nota dellOrdine dei giornalisti Liguria

Continuano a ripetersi le manifestazioni intimidatorie e di contestazione da parte dei manifestanti anti-green pass che hanno per bersaglio i giornalisti. Si ripete quasi un rituale indegno che testimonia insofferenza per la libertà di informazione e il diritto di cronaca. L'Ordine dei giornalisti della Liguria condanna severamente questi episodi tesi a fomentare un clima di intolleranza e intimidazione ed esprime solidarietà ai colleghi impegnati a garantire una informazione puntuale ed obiettiva al servizio dei lettori.