Genova, "Adesso basta, la scuola si ribella": sciopero e presidio di sindacati e docenti davanti alla Prefettura
di Anna Li Vigni
Alta adesione ad una mobilitazione ritenuta indispensabile per rivendicare le istanze dei lavoratori del settore al governo. "Si tratta di un problema di dignità della scuola"
Giovedì 10 dicembre: uno sciopero nazionale con personale e sindacati in piazza per protestare su temi economici e contrattuali legati al settore. A Roma il corteo è partito da Porta San Paolo ed è arrivato al Ministero dell'Istruzione.
Una mobilitazione generale di lavoratori e lavoratrici della scuola statale anche con un presidio a livello locale che si è svolto davanti alla Prefettura di Genova.
"Ci sono problemi legati al salario e per il quale siamo all'ultimo posto in Europa. Il Patto per la scuola fatto col governo a giugno è stato disatteso. Un altro problema è il precariato. Il 50% del personale della scuola è precario. Avevamo chiesto la stabilizzazione deigli organici. Ci avevano detto che la scuola è il luogo più sicuro del mondo e invece poi si è arrivati alla vaccinazione obbligatoria", spiega Claudio Croci, segretario regionale della CGIL.
Il presidio di Largo Lanfranco ha richiamato oltre alle rappresentanze sindacali aderenti allo sciopero, docenti, personale ATA e studenti del Liceo scientifico Cassini chiuso per la manifestazione insieme all'Istituto Comprensivo di Staglieno e il Liceo artistico statale Klee.
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