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Emergenza Covid, Toti rilancia l'idea di limitare gli spostamenti degli anziani

di Redazione

Dopo il vertice Stato - Regioni, il governatore ligure torna a parlare di misure di contenimento per gli over 70: "Folle rinchiudere in casa tutti gli italiani"

Dopo il vertice di domenica mattina tra i governatori delle regioni e il Governo sulle nuove misure da adottare per limitare il contagio, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha affidato ad un lungo post su Facebook le sue riflessioni su quanto emerso dalla riunione.
 
Toti ha ribadito un'idea che aveva già più volte espresso, quella di una sorta di "lockdown mirato" per anziani e persone fragili per tutelare la loro salute ed evitare una serratta generale di tutta la società: "Sono proprio i nostri anziani i più colpiti dal virus e sono quelli che vanno tutelati di più: si tratta di persone spesso in pensione, che non sono indispensabili allo sforzo produttivo del Paese ma essendo più fragili vanno salvaguardate in ogni modo. Perché non si interviene su questa categoria? Proteggendo i nostri anziani di più e davvero, la pressione sugli ospedali e il numero dei decessi diventerebbero infinitamente minori. Sarebbe folle richiudere in casa tanti italiani per cui il Covid normalmente ha esiti lievi, bloccare la produzione del Paese, fermare la scuola e il futuro dei nostri giovani e non considerare alcun intervento su coloro che rischiano davvero. Speriamo ci sia saggezza stavolta e non demagogia". 
 
Secondo quanto riportato dall'Ansa, anche i governatori di Lombardia e Piemonte Attilio Fontana e Alberto Cirio sarebbero d'accordo con l'idea di limitare gli spostamenti degli over 70.
 
Toti ha anche parlato delle altre misure da adottare per migliorare la reazione al dilagare del virus senza danneggiare un' economia già in ginocchio. "Non credo che il Paese possa permettersi un nuovo lockdown, così come sarebbe impossibile bloccare gli spostamenti tra regioni mentre l’Italia continua a lavorare e produrre", scrive il presidente. "Bisogna smettere di agire sempre sulle stesse categorie. Le regole eccezionali non possono valere solo per chiudere, semmai ora devono servire a scardinare la burocrazia che ancora ci impedisce di affrontare questa emergenza. Parlo di regole che ci consentano di assumere a tempo indeterminato senza concorso, di prendere medici anche non specializzati, di assumere infermieri anche prima della fine del corso di studi".