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Covid, Toti: "Per ora nessuna misura più restrittiva in arrivo"

di Marco Innocenti

"Se la curva del contagio non scende, saremo costretti a nuovi provvedimenti. Chiusura delle scuole? Potrebbe portare un abbattimento del 15% dei contagi"

Appuntamento da casa Toti, come di consueto nei giorni festivi o prefestivi, per un aggiornamento sull'evoluzione dell'emergenza coronavirus. “Domani - ha detto il governatore della Liguria nella sua diretta Facebook - avremo una nuova riunione con i ministri Boccia e Speranza. Al momento non ci sono nuovi provvedimenti in arrivo ma si è ragionato su molte ipotesi su misure da prendere se la curva del contagio non dovesse cambiare nei prossimi giorni. Noi abbiamo chiesto al governo di poter dire la nostra sulle misure da prendere nelle nostre regioni".

"Ci sono molte ipotesi - precisa però Toti - C’è ad esempio quella che riguarda la chiusura delle scuole, già presa in molte regioni. Secondo gli esperti questo potrebbe portare ad un abbattimento del 15% del contagio nelle nostre città e abbattere una tale percentuale di ricoverati nei nostri ospedali potrebbe effettivamente dare fiato al nostro sistema sanitario. Ma i ragazzi secondo me hanno diritto di andare a scuola quindi è una decisione non facile sulla quale si è solo ragionato senza prendere una decisione definitiva”.

“Abbiamo anche ragionato su chiusure mirate dei grandi centri urbani - ha concluso Toti - dove ormai abbiamo capito si concentrano i contagi rispetto alle province, dove invece è più facile mantenere il distanziamento. Abbiamo ragionato anche su un’ipotesi di misure mirate per ogni città. Abbiamo anche pensato alle possibili misure che potremmo essere costretti a prendere se non saremo bravi ad invertire la curva. Altrimenti è chiaro che dovremo mettere in campo misure di raffreddamento locali o generali per tenere sotto controllo il virus”.