Condividi:


Derby Milan-Inter, migliaia di tifosi fuori dallo stadio: tensione a San Siro

di Alessandro Bacci

Oltre 10 mila persone a sostenere le due squadre, distanziamento praticamente inesistente, violato il divieto di assembramento

Momenti di tensione ad un'ora e mezza dal derby quando le tifoserie di Milan e Inter, presenti a migliaia a San Siro, sono quasi entrate in contatto. Dopo il passaggio del pullman rossonero davanti al gate 14, centinaia di supporters del Milan si sono diretti verso l'ingresso del parcheggio dello stadio nei pressi del raduno della Curva Inter. Pronta la reazione delle forze dell'ordine che hanno evitato il contatto e hanno separato nettamente le tifoserie.

I supporter del Milan, probabilmente circa 7000, si sono dati appuntamento davanti all'ingresso 14 di San Siro - all'opposto rispetto al ritrovo della Curva Nord - per vivere l'attesa del derby e aspettare l'arrivo del pullman rossonero. Cori, bandiere, tamburi, fumogeni, con l'enorme striscione posto all'esterno dello stadio lungo la salita del primo anello "Sempre insieme a te sarò" in un enorme assembramento nonostante le normative anti-covid imporrebbero il distanziamento. Anche tante famiglie presenti al raduno della Curva Sud con gli ultras che hanno cercato di liberare via Dessié dai tifosi rispettando le indicazioni delle forze dell'ordine che sono rimaste a controllare a distanza.

Cori, bandiere, petardi e fumogeni: circa 5000 tifosi dell'Inter si sono dati appuntamento nel piazzale del 'Baretto' di San Siro, punto di ritrovo della Curva Nord, dalla tarda mattinata, per supportare la squadra nel derby di oggi pomeriggio. Una festa, anche con famiglie e bambini, in un momento in cui l'Inter è prima in classifica e lotta per lo scudetto. Il divieto di assembramento imposto dal Governo per limitare la diffusione del Covid è stato di fatto dimenticato e il distanziamento praticamente inesistente. Molti hanno tenuto comunque la mascherina ma, con San Siro a porte chiuse, è tale la voglia di festeggiare e di vivere questa stracittadina tornata dopo anni a decidere il vertice della Serie A che le regole sono passate in secondo piano.