Gian Antonio Dall'Aglio tra 111 luoghi di Genova da scoprire

di Giulia Cassini

Il volume verrà presentato nell’ambito delle ultime celebrazioni della "Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’Autore” dal Club per l’Unesco di Sanremo il 15 maggio alle 18

Gian Antonio Dall'Aglio tra 111 luoghi di Genova da scoprire

Grande successo ebbe alcuni decenni fa lo slogan "Genova, amore a seconda vista" coniato da un giornalista straniero. Aveva ragione. Genova è una città non facile da conoscere e da comprendere per chi ne arriva da fuori. E forse nemmeno per chi ci è nato e ci vive...  Poi però, quando la si è conosciuta, diventa facilissimo innamorarsene; è stato così per molti foresti in questi ultimi decenni in cui è meritatamente diventata una meta turistica internazionale, tornerà a essere così quando la normalità riprenderà il sopravvento. Nulla di strano, comunque, che una città così, abitata da gente un poco restia ad aprirsi, intricata e complessa anche nella sua struttura urbanistica e nella sua arzigogolata orografia, accolga in sé un quantità di "bellezze nascoste", di luoghi e di storie interessanti e curiose poco o punto conosciute (poco note anche agli stessi genovesi) ma meritevoli di essere raccontate. Sono  queste le suggestioni di un esperto d'arte e  della poesia racchiusa nella bellezza che conduce i curiosi  ad esempio tra  i "Cannoni in Val Bisagno", la "Latteria Igea", il "Palazzo del Molograno", l' "Oasi di Santanna" e il "Sifone a ottovolante" in percorsi di storia, vita popolare e architettura. Si lanciano chicche e curiosità, alcune non note nemmeno agli storici dell'arte. 

Il merito è di Gian Antonio Dall'Aglio, autore che, dopo la laurea in Scienze Geologiche ha lavorato per una quindicina d’anni all’Università degli Studi di Genova, e che da più di vent’anni collabora con case editrici locali e nazionali. Dal 2017 è direttore responsabile del Gazzettino Sampierdarenese, è socio del Club per l’UNESCO di Sanremo e delegato regionale del Fondo Ambiente Italiano. 

Ma perchè proprio 111 luoghi? "L'intento è quello di offrire -spiega Gian Antonio Dall'Aglio- un'ulteriore testimonianza, un'ulteriore dichiarazione urbi et orbi (se mai ce ne fosse ancora bisogno, di dichiarazioni in questo senso...) del fatto che Genova è una città di importanza culturale e turistica internazionale. 111? No, sono sicuramente di più, ma per ora possiamo accontentarci di questo numero elegante, simmetrico, palindromo; anche perché se fossimo veramente andati alla ricerca di tutti tutti i luoghi "che devi proprio conoscere" sarebbe venuto su un tomo ponderoso come il Mahābhārata e non era questa l'intezione dell'editore"...

Il bilancio è assolutamente positivo sia come riscontro del pubblico sia per una verifica autoriale intenti-risultato. "L'idea dell'editore era che i fruitori si  muovessero tra un luogo e l'altro preferibilmente a piedi o con brevi spostamenti coi mezzi pubblici e così sono stati così cancellati posti un po' fuori mano (di cui magari avevo già scritto la scheda...) come Villa Serra di Còmago o l'Abbazia del Boschetto. Scelta sensatissima dal punto di vista pratico, anche se un poco mi rammarico perché di "luoghi che devi proprio conoscere" secondo me ce ne sono parecchi anche nelle numerose ex-città autonome che sono gli attuali quartieri periferici della Grande Genova. Comunque si decise di comune accordo di non eliminare i luoghi che riguardavano i cantautori genovesi, gloria culturale della città, a qualunque distanza dal centro si trovassero (per cui ecco Boccadasse, le strade di Pegli, la lontanissima stazione di Sant’Ilario…).

Un'ulteriore piccola modifica ha visto l'eliminazione di alcune schede a tema calcistico... a costo di scandalizzare i miei concittadini, dichiaro pubblicamente il mio totale "ateismo" calcistico e ho avuto la sensazione che dentro questo libro di calcio ce ne sia anche troppo, e sospetto che i non genovesi non siano poi tanto interessati a conoscere tutti i dettagli della storia delle squadre calcistiche cittadine, benché notoriamente onuste di gloria". A corredo del volume di Emons: si trovano 111 immagini a firma di Fabrizio Calzia e di Martina Re. 

Il libro verrà presentato nell’ambito delle ultime celebrazioni della “Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’Autore” dal Club per l’Unesco di Sanremo il giorno 15 maggio alle 18 sulla Pagina Facebook online qui ( https://www.facebook.com/clubunesco.it/)