Violenza economica sulle donne, un fenomeno pericoloso che va combattuto: ecco come
di Matteo Cantile - Carlotta Nicoletti
Esperti e istituzioni liguri sottolineano l'importanza dell'autonomia economica per combattere la violenza e promuovere l'indipendenza delle donne
Per chi ha poco tempo
1️⃣ Violenza economica – Una forma di abuso che limita l'accesso al denaro e il controllo delle risorse finanziarie.
2️⃣ Interventi istituzionali – Regione Liguria e Ordine degli Psicologi promuovono iniziative per la consapevolezza e l'educazione finanziaria.
3️⃣ Obiettivi concreti – Conferenze, progetti di formazione e finanziamenti per prevenire la dipendenza economica e supportare le vittime.
La notizia nel dettaglio
La violenza economica di genere è una realtà spesso poco riconosciuta ma profondamente radicata nella società. Si tratta di una forma di abuso che priva le donne dell’indipendenza finanziaria, ostacolando la loro possibilità di autodeterminazione. A discuterne, nel corso della trasmissione Tgn Today su Telenord, sono stati esperti e rappresentanti istituzionali, che hanno ribadito la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere percorsi di educazione finanziaria per contrastare il fenomeno.
Le forme della violenza economica – Secondo Giuseppina Romeo, rappresentante dell'Ordine degli Psicologi di Genova, "ogni forma di violenza trova terreno fertile in ambienti caratterizzati da un’asimmetria di potere. Questo squilibrio può essere fisico, psicologico o economico". La violenza economica si manifesta in vari modi: negando l’accesso alle risorse finanziarie, privando la donna delle informazioni sul bilancio familiare o impedendole di proseguire gli studi o la carriera lavorativa. "Spesso le vittime non hanno consapevolezza della loro dipendenza economica, né delle implicazioni di azioni apparentemente innocue, come firmare garanzie per prestiti richiesti dal partner".
Il ruolo delle istituzioni – L'assessore regionale alle Pari Opportunità Simona Ferro ha raccontato come, attraverso il confronto con i centri antiviolenza, sia emerso chiaramente il legame tra violenza economica e abuso psicologico. "In molte storie di violenza domestica, l’elemento economico gioca un ruolo cruciale: il controllo sulle risorse e la privazione del denaro sono strumenti di coercizione". Ferro ha ricordato come nel 2023 si sia svolto il primo convegno dedicato al tema, sottolineando l’intenzione di riproporlo anche nel 2024. "Il nostro obiettivo è mantenere i fondi destinati a queste iniziative, nonostante le difficoltà affrontate dalla regione nell’ultimo anno".
L’impegno delle associazioni dei consumatori – Anche il mondo dei consumatori è in prima linea nella lotta contro questa forma di abuso. Furio Truzzi, presidente dell'Istituto Ligure del Consumo, ha sottolineato come sia fondamentale sensibilizzare la popolazione sull’alfabetizzazione finanziaria. "Abbiamo raccolto l’appello delle istituzioni e collaboriamo con l'Ordine degli Psicologi per informare le persone più fragili. L’educazione economica è una delle principali strategie per aiutare le donne a riconoscere e uscire da situazioni di dipendenza finanziaria".
Progetti e prospettive – Tra le iniziative future, l’assessore Ferro ha parlato dell’importanza di formare le donne alla gestione degli strumenti finanziari, come carte di credito e prestiti, che spesso si rivelano insidiosi se utilizzati senza una piena consapevolezza. "L’indipendenza economica è la chiave per la libertà di scelta: vogliamo aiutare le donne a sviluppare una maggiore autonomia attraverso il lavoro e la gestione consapevole delle proprie finanze". Il programma prevede nuovi interventi sul territorio, il coinvolgimento delle scuole e una maggiore integrazione tra servizi sociali e sportelli dedicati.
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