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Ventimiglia, pretende birre da locale chiuso: spinto per terra, riporta un trauma cranico

di Gregorio Spigno

Denunciati per lesioni gravissime i dipendenti, due imperiesi di 29 e 23 anni. L'uomo aggredito, 29enne marocchino, era entrato ubriaco

Due dipendenti di locali del lungomare Oberdan di Ventimiglia sono stati denunciati per lesioni gravissime nei confronti del marocchino di 29 anni trovato nella notte tra sabato e domenica in strada con un trauma cranico.

I due, imperiesi di 29 e 23 anni, lo hanno spintonato, facendolo cadere: lo straniero ha sbattuto la testa sullo spigolo del marciapiede riportando un grave trauma cranico. I due lo avevano spintonato per allontanarlo dal locale dove lavora il 29enne, e dove era entrato ubriaco, al momento della chiusura, pretendendo di avere birre.

"Esci sei ubriaco e il locale è chiuso", gli ha detto il 29enne, ma lo straniero ha insistito e allora è intervenuto anche il 23enne. Il marocchino è stato spintonato pare da entrambi ed è caduto. Poco dopo è stato un abitante della zona a vedere lo straniero a terra e a chiamare i soccorsi.

L'episodio, spiega il questore di Imperia, Pietro Milone "non è legato al razzismo, ma nasce perché lo straniero, ubriaco, era entrato in un locale in chiusura, chiedendo o volendosi prendere delle birre. Un fatto accaduto a Ventimiglia, ma poteva accadere ovunque".

Lo straniero, irregolare in Italia e con precedenti per reati contro il patrimonio compiuti in provincia di Bergamo, è in prognosi riservata all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.