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Ventimiglia, 300 persone alla 'Parata senza frontiere' dei No Border

di Fabio Canessa

Organizzato dal collettivo 'Progetto 20k', cori pro accoglienza e contro Salvini

Circa 300 persone, soprattutto attivisti 'no border' e appartenenti ad associazioni solidali hanno partecipato nel pomeriggio a Ventimiglia alla 'Parata senza frontiere', organizzata dal collettivo 'Progetto 20k', per riportare l'attenzione sulla chiusura delle frontiere e la libera circolazione dei migranti in Europa: Giocolieri, saltimbanchi, musicisti e altri artisti di strada, si sono mossi in corteo da via Tenda, in direzione dei giardini pubblici Tommaso Reggio, dove è previsto un comizio e uno spettacolo musicale.

I manifestanti hanno mostrato slogan e striscioni con scritte del tipo: "Naufrà park", "Porto sicuro" o "La donna gommone in cerca...". Tra i cori dei manifestanti, si sono sentiti anche slogan contro Salvini. "Ventimiglia resta un nucleo focale delle politiche europee - ha affermato il portavoce di Progetto 20k, Giacomo Mattiello -. Sono cambiati i governi in Italia: ora c'è un governo di colore diverso, ma le politiche sull'immigrazione non cambiano".

"La frontiera è chiusa per degli accordi tra i due Paesi. Quindi, non è una responsabilità solo francese, ma condivisa e Ventimiglia è un punto focale di transito", ha detto l'attivista Rachele Branca, rispondendo a una domanda sulle ragioni della manifestazione in Italia, se le frontiere le ha chiuse la Francia.