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Vaccino anti Covid in farmacia, Castello: "Il protocollo deve essere ancora studiato e validato"

di Redazione

I farmacisti potrebbero inoculare il vaccino ma solo con la supervisione di un medico

Nel Regno Unito e negli Stati Uniti il vaccino anti covid è già in farmacia. In Italia ancora no. 
La legge di bilancio appena approvata ne darebbe la possibilità.  
"Il protocollo deve essere ancora studiato e validato", ha sottolineato il presidente dell'ordine dei Farmacisti di Genova, Giuseppe Castello
Molti farmacisti hanno già fatto il corso di formazione per diventare farmacisti vaccinatori. 
I farmacisti sono pronti a dare una mano. 
I vaccini si potrebbero fare con la farmacia chiusa per non sovrapporsi alla clientela o anche nei locali adiacenti.l
Al momento i test antigenici in farmacia non possono essere ancora fatti. 
I tamponi che si potranno fare sono quelli di terza generazione.
I tempi per la somministrazione del vaccino in farmacia non sono ancora definiti. 
Per l'eventuale vaccinazione in farmacia si parla della seconda fase e cioè quando si andrà a vaccinare la popolazione in toto.
In una giornata si dovrebbero fare 150.000 vaccinazioni.  

Potrebbe esserci una congestione dei punti di vaccinazione. L'attuale vaccino, il Pfizer, non potrebbe essere usato nè dal medico di famiglia nè dalla farmacia.

"I nuovi vaccini invece avranno una logistica differente e noi come farmacisti siamo già attrezzati in quanto abbiamo i frigoriferi a temperatura controllata", ha ribadito il dott. Giuseppe Castello

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