Condividi:


Turismo, morto Felice Chiesa: il visionario del settore nato ad Albenga

di Gregorio Spigno

"Una persona gentile, un uomo instancabile e dedito al lavoro, un signore vero, d'altri tempi"

"Gli operatori turistici italiani, e quelli marchigiani in primo luogo, perdono in Felice Chiesa un padre, un amico, un collega che ha saputo essere visionario in un mondo in cui ancora tutto era da inventare".

Marco Tavoloni, presidente per le Marche di Faita FederCamping, la Federazione di camping e villaggi turistici, commenta con commozione la scomparsa, a quasi 91 anni, dell'operatore turistico che per decenni ha ricoperto il suo stesso incarico a livello regionale, oltre che per tre anni a livello nazionale, costituendo un riferimento costante, per oltre 50 anni, del turismo all'aria aperta in Italia.

Nato ad Albenga (Savona) il 14 giugno 1930, Felice Chiesa nel 1969 ha aperto a Porto San Giorgio il primo dei villaggi turistici cui ha dato vita nel Fermano, la Capannina, poi seguita da Mirage, Girasole, Verde Mare. Proprio con questa struttura è stato protagonista, negli ultimi anni, di una vicenda giudiziaria, prima di essere assolto da ogni accusa: nel 2016 era stato chiamato a rispondere di lottizzazione abusiva per la permanenza stabile di centinaia di roulotte nel villaggio di Marina Palmense, che per quattro stagioni rimase chiuso al pubblico prima di riaprire il 16 gennaio 2020.

Attivo anche sul piano amministrativo, Chiesa è stato per due volte assessore comunale a Porto San Giorgio. Ma il suo impegno principale è sempre stato nella promozione del turismo, un'attività che negli ultimi anni lo aveva anche portato ad aprire importanti collegamenti con la Repubblica Ceca e con la Russia.

"Una persona gentile, un uomo instancabile e dedito al lavoro, un signore vero, d'altri tempi" ricorda Faita FederCamping.