Coronavirus, l'appello di Toti ai liguri: "Domani scatta il weekend: vi prego, restate a casa"

di Redazione

Il governatore: "Abbiamo bisogno di non vedere le scene dello scorso fine settimana"

Conferenza stampa con gli ultimi aggiornamenti dell'emergenza coronavirus in Liguria.

"Ci aspettavamo numeri in crescita e così è stato - ha spiegato il governatore Giovanni Toti - I dispositivi di protezione individuale sono distribuiti ai medici, abbiamo rinnovato il nostro grido di dolore e devo dire che stiamo cercando di sopperire alle forniture nazionali che mancano. E' chiaro a tutto il personale che vengono distribuite con un criterio di totale imparzialità e sulla base dei bisogni dei singoli presidi ospedalieri. Ci aspettiamo le misure per l'economia dal governo ma non è stato ancora presentato alle Regioni. Vi prego solo di una cosa: domani scatta il fine settimana e quindi cessano le esigenze di lavoro di molti cittadini. Molti non avranno ragionevoli motivi per uscire di casa ma abbiamo bisogno di non vedere le scene dello scorso fine settimana. Abbiamo bisogno di vedere le strade vuote, non persone che ciondolano in giro. Restate a casa, non andate a trovare i parenti o altro".

E' di 68 anni l'età media delle 54 persone ricoverate in terapia intensiva in Liguria a causa del coronavirus. Lo spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel punto stampa sull'epidemia di coronavirus. Il range d'età dei 170 ricoverati in Liguria va da 46 a 90 anni, oltre il 90% ha più di 50 anni, mentre gli under 50 sono il 7%. "Il coronavirus che pure può provare effetti complessi anche nei fisici più forti, è evidente che provoca effetti più gravi nei fisici già debilitati dall'età o da precedenti patologie", commenta.

"Abbiamo bisogno di deroghe per fare lavori e adeguare gli ospedali, cassa integrazione per tutti coloro che non lavoreranno nelle prossime settimane" e "il blocco di ogni pagamento per le imprese" colpite: sono le richieste più importanti che il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti si attende vengano soddisfatte dal decreto atteso dal Governo sul coronavirus. "Abbiamo bisogno di aiuti per il nostro commercio, aiuti per tutti quei settori rimasti chiusi e poi ampie deroghe", ha aggiunto, con commissari e "investimenti per far ripartire il Paese con un grande piano di lavori pubblici". "Domani il Governo presenterà il decreto con le misure economiche per reagire all'emergenza provocata dal coronavirus, non è ancora stato presentato alle Regioni, ho chiesto un confronto", ha spiegato. "Occorre che le aziende rispettino le rigorose misure di profilassi e prevenzione a tutela dei loro lavoratori - ha anche aggiunto Toti - affinché i lavoratori non si trasformino domani in malati, da parte delle aziende vanno applicati i protocolli il più rigorosi possibili".