La mamma del canoista morto nell'Entella: "Voleva smettere con questo sport, avevo insistito per farlo continuare"

di R.C.

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La mamma del canoista morto nell'Entella: "Voleva smettere con questo sport, avevo insistito per farlo continuare"
 
"Sono arrivata che Andrea era già stato portato a terra incosciente mentre cercavano di rianimarlo, ma dovevano chiamarmi prima. La mia presenza sarebbe stata fondamentale mentre era in acqua ancora cosciente".

Stagnaro (assistita dall'avvocata Rachele De Stefanis) ha ricordato che quel pomeriggio aveva accompagnato la figlia più piccola a un allenamento di calcio. "Uno degli istruttori mi ha avvertita quando Andrea era in acqua già da 45 minuti".
Il figlio "faceva canottaggio dal 2021, si allenava prevalentemente in mare e solo poche volte si era allenato sul fiume. Qualche mese prima aveva fatto una gara, che consisteva nella discesa lungo un fiume che non era l'Entella e quando era tornato a casa mi aveva detto che era rimasto incastrato su un argine. Era stato subito aiutato dagli istruttori ma si era spaventato e addirittura voleva smettere con la canoa. Ma io avevo insistito perché continuasse quello sport visto che si era creato un bel gruppo. Così era tornato ad allenarsi ed era felice".

Da quel giorno la madre di Andrea, che è una educatrice, non si sente "più professionalmente all'altezza di fare questo mestiere".

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