Valbisagno, i nodi più pericolosi: la sfida per la nuova viabilità
di Claudio Baffico
Il consigliere Apicella chiede semafori intelligenti e nuove svolte più efficienti tra via Bobbio e via Montaldo per abbattere smog e incidenti
Lo svincolo tra via Montaldo e via Bobbio finisce sotto la lente d’ingrandimento per la sua pericolosità e le inefficienze logistiche. Tra i quartieri di Marassi e Staglieno, la viabilità attuale costringe gli automobilisti a percorsi tortuosi e i pedoni a districarsi tra i mezzi pesanti, in un quadrante che attende con ansia la riqualificazione legata al progetto dei "quattro assi" del trasporto pubblico.
Il consigliere municipale della Media Valbisagno, Vincenzo Apicella, denuncia una situazione paradossale: chi proviene da mare e vuole raggiungere via Montaldo o Piazza Manin non può svoltare direttamente, ma è costretto a proseguire fino a Staglieno per poi tornare indietro di circa 700 metri.
«Chiediamo che con il nuovo impianto semaforico intelligente venga inserita la svolta a sinistra verso via Montaldo», spiega Apicella. L'attuale deviazione obbligatoria su Ponte Campanella e Lungobisagno sinistra non solo fa perdere tempo ai residenti, ma appesantisce il traffico e aumenta i livelli di smog in una zona già fortemente congestionata, specialmente nelle ore serali.
L'incrocio non è solo inefficiente, ma pericoloso. Spesso chi scende da via Montaldo si trova faccia a faccia con i veicoli provenienti da via Bobbio sulla stessa corsia. «Manca una regolarizzazione semaforica efficace», prosegue il consigliere. La situazione è critica anche per i pedoni: le telecamere di Telenord hanno immortalato anziani costretti a "mille occhi" per attraversare col verde mentre bus e mezzi pesanti della rimessa AMT impegnano l'incrocio in curva.
Un altro punto nero è via Lungobisagno Istria, teatro in passato di incidenti mortali. La proposta di Apicella è chiara: «Invece della doppia linea continua, che costringerebbe i clienti dei centri commerciali a chilometri di deviazioni, servono corsie di canalizzazione protette da cordoli e semafori dedicati per permettere inversioni di marcia in piena sicurezza».
Sullo sfondo resta il grande tema del trasporto pubblico di vallata. Apicella non nasconde il rammarico per l'abbandono dello Skymetro: «Era un'ottima soluzione per togliere le auto dalla strada, portandole fino al parcheggio di interscambio di Prato». Scetticismo, invece, sulla proposta della cabinovia: «La Valbisagno è troppo ventosa, i fermi tecnici sarebbero continui e l'impatto visivo dei piloni sarebbe comunque elevato».
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