Sestri Ponente, alberi troppo alti invadono i balconi: l’appello di una residente per la potatura

di Anna Li Vigni

I rami lunghi e ingombranti arrivano fino all'ultimo piano del palazzo e in caso di forte vento potrebbero spezzarsi e causare danni

Siamo a Sestri Ponente, tra via Soliman e via dei Costo, sul balcone dell’abitazione di Raffaela Falcone, dove la vista è ormai completamente occupata da una fitta vegetazione. Rami lunghi e ingombranti, cresciuti negli anni senza una manutenzione adeguata, arrivano fino a toccare i vetri e a entrare nei balconi di diverse abitazioni.

La situazione, oltre a limitare la visuale, preoccupa soprattutto per motivi di sicurezza. “Gli alberi mi piacciono, ci mancherebbe, ma adesso sono troppo alti e quando c’è vento sbattono contro le finestre, ho paura”, racconta la residente, che vive qui da quasi quarant’anni e ha visto quelle piante crescere progressivamente fino a raggiungere l’altezza del palazzo.

Il problema non riguarda solo il disagio visivo, ma anche i possibili rischi. Alcuni rami appaiono piegati e danneggiati, e in caso di forte vento potrebbero spezzarsi o causare danni. “Quando c’è vento è una lotta, i rami si muovono continuamente e la situazione diventa pericolosa”, spiega la signora Raffaela.

L’area, situata in una zona molto frequentata e trafficata, vicino a importanti realtà lavorative come il cantiere navale e servizi pubblici, rappresenta anche un raro angolo di verde urbano. Tuttavia, proprio per questo, secondo la residente, sarebbe necessario un intervento regolare di manutenzione. “Non vogliamo eliminarli, anzi servono anche per il traffico, ma bisogna potarli, almeno ogni due anni”.

Nonostante le segnalazioni e i tentativi di contatto, al momento non sarebbero arrivate risposte. La richiesta è semplice, intervenire per ridurre l’altezza e mettere in sicurezza gli alberi, evitando che diventino un pericolo per chi vive negli appartamenti.

Tra le preoccupazioni emerse anche quella legata a possibili intrusioni di animali, oltre al rischio, seppur remoto, di incendi favoriti dalla vicinanza della vegetazione alle abitazioni.

“È più un appello che una protesta”, precisa la signora Raffaela, che chiede l’intervento degli enti competenti per una potatura che restituisca sicurezza, vivibilità e panorama alle case.

Da Sestri Ponente, dunque, arriva una richiesta chiara, preservare il verde sì, ma con una gestione attenta e costante, per garantire sicurezza e qualità della vita ai residenti.

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