"Starei ore e ore a guardare le fiamme che ardono": piromane 30enne denunciato a Genova

di Marco Innocenti

Tra il 9 e il 13 maggio aveva appiccato il fuoco a diversi cassonetti della carta in tutto il ponente genovese

"Starei ore e ore a guardare le fiamme che ardono": piromane 30enne denunciato a Genova

"Starei ore e ore a guardare le fiamme che bruciano le cose". E' con questa frase-choc che ha risposto agli agenti, il piromane che è stato denunciato ieri dalla polizia di Genova. L'uomo, un 30enne originario del Marocco, pregiudicato per altri incendi appiccati e per piccoli furti, la sera del 9 maggio aveva viaggiato in autobus in tutto il ponente di Genova, tra Pra’, Pegli e Sestri. Alla fermata di ogni delegazione era sceso e, accendino alla mano, aveva dato fuoco ai cassonetti per la raccolta della carta, nascondendosi poco più in là per godersi lo spettacolo. Un rituale che il piromane ha ripetuto per tre volte durante la stessa sera.

Appena quattro giorni dopo il trentenne, si era recato a Voltri, e per aggiungere un brivido in più, aveva scelto dei cassonetti sull’Aurelia, nei pressi della Caserma dei Carabinieri. Poi si era diretto in via Ventimiglia, dove aveva dato fuoco a un altro cassonetto e, per l’ennesima volta, sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco. 

E' stato grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza che i poliziotti del commissariato Sestri, nei giorni immediatamente successivi, hanno potuto riconoscerlo in un paio di fotogrammi il trentenne, in quanto era già stato denunciato in precedenza per piccoli furti. A quel punto, è iniziata la ricerca dell’uomo conclusasi in Via Puccini a Sestri, dove  è stato fermato. Non si era neppure dato pena di cambiarsi: gli indumenti indossati erano gli stessi immortalati dalle telecamere.

Una volta portato in commissariato, il piromane si è vantato di avere appiccato il fuoco ad altri cassonetti nelle settimane precedenti: i luoghi da lui indicati corrispondevano a quelli di altri interventi fatti dalle Volanti ed erano gli stessi citati nella denuncia presentata da AMIU.