Serrata di circoli e sale scommesse a Certosa: "Ingiusto perché solo noi?"

di Michele Varì

L'ordinanza impone la chiusura dei circoli ricreativi, il titolare del Borghetto in via Jori: "Almeno un po' di preavviso per la merce deperibile..."

Serrata di circoli e sale scommesse a Certosa: "Ingiusto perché solo noi?"

"Siamo stati i primi a chiudere e gli ultimi a riaprire, abbiamo dimostrato senso di responsabilità ed attenzione, abbiamo applicato con grande rigore le norme di prevenzione: vorremmo capire la ratio del provvedimento che non vorremmo fosse solo l'avversione ad una socialità che non fa mercato". Così l'Arci Genova  commenta la chiusura dei suoi circoli ricreativi imposta dalla nuova ordinanza della Regione Liguria per contenere la diffusione del contagio di coronavirus.

E il titolare del circolo Borghetto questa mattina è stato costretto a tirare giù la saracinesca, e con un po' di tristezza afferma: "È ingiusto, perchè solo noi? Almeno un po' di preavviso per non dover buttare la merce deperibile..."