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Serie A, turno pre pasquale avaro per le formazioni liguri: solo due punti in tre

di Maria Grazia Barile

Nell'uovo ci sono i pareggi di Genoa e Sampdoria, entrambi 1-1, e la sconfitta dello Spezia

Il turno pre pasquale dice bene alle genovesi, ma non benissimo. La rete di Quagliarella al Meazza con il Milan finisce in copertina, riceve i complimenti di tutti, ma non coincide con un successo che sarebbe stato più che meritato. Un gol dei suoi, mai banali, favorito certo dall'errore di Hernandez, ma il capitano era lì pronto a colpire. Ora il capitolo futuro, con un messaggio chiaro a Ferrero: "Mi auguro di restare alla Samp, ma la palla è al presidente. Una cosa è certa, voglio giocare".

Recrimina il Genoa per un calcio di rigore non concesso nei minuti di recupero con la Fiorentina. Maresca non se la sente di fischiare il fallo di Eysseric su Zappacosta , il varista Banti  non interviene e la partita si chiude in parità.  La formazione rossoblu, con un solo penalty a favore, resta ancora fanalino di coda della speciale classifica. Ballardini e Zappacosta hanno idee piuttosto chiare: "Era un episodio da punire, c'erano gli estremi per il calcio di rigore".

"Un punto sarebbe stato oro colato". L'amarezza di Italiano per la sconfitta dello Spezia all'Olimpico con la Lazio sta tutta in queste parole. Indirizzate anche al direttore di gara Giua che fischia un rigore al novantesimo minuto per un fallo di mano di Marchizza mentre aveva sorvolato su un analogo intervento a favore. Caicedo dal dischetto non sbaglia e regala  i tre punti,  lo Spezia torna a casa a mani vuote.