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Ponte Quattrocchi, il Comune cambia idea: cancellata l'intitolazione

di Redazione

Dopo le polemiche e la richiesta di Graziella Quattrocchi sospesa la manifestazione del 2 dicembre. Poi il blitz con dedica simbolica di Azione Frontale

Dopo le polemiche dell'Anpi, la raccolta firme e la lettera di Graziella Quattrocchi, il Comune di Genova ha cambiato idea sull'intitolazione del ponte sul Bisagno a Fabrizio Quattrocchi, rapito e assassinato nel 2004 in Iraq mentre svolgeva compiti di sicurezza per un'azienda privata. All'origine della polemica la scelta di sostituire l'intitolazione di un ponte che era stato dedicato al partigiano Firpo detto "Attila".

Alla vigilia della cerimonia d'intitolazione il Comune di Genova ha deciso di cambiare idea: "In merito alla intitolazione di un ponte della Valbisagno (attualmente senza nome) alla memoria di Fabrizio Quattrocchi, Medaglia d’oro al Valore civile della Repubblica italiana, il Sindaco su invito della famiglia Quattrocchi - che non avrebbe gradito alcuna cerimonia divisiva per la popolazione genovese - ha deciso di sospendere la manifestazione prevista per domani 2 dicembre. La scelta di intitolare quel ponte a Fabrizio Quattrocchi era stata presa dalla commissione toponomastica del Comune di Genova dopo l’approvazione di mozione del Consiglio comunale. Con il consenso della famiglia, la commissione toponomastica provvederà a trovare un luogo più consono a ricordare la figura di una Medaglia d’oro al valore civile di cui Genova è giustamente orgogliosa."

In tarda serata ad intitolare simbolicamente il ponte sul Bisagno a Quattrocchi ci hanno pensano gli estremisti di destra di Azione Frontale: con un blitz hanno affisso un manifesto sulla targa ancora vuota con sopra scritto Ponte Fabrizio Quattrocchi. Con tanto di rivendicazione sulla loro pagina di Facebook Azione Frontale Liguria. Va precisato che gli esponenti di questa cellula di estremisti di destra sono poche unità.

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