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Ponte Genova, i vigili del fuoco: "La lettera dei 75 colleghi non rappresenta tutto il personale"

di Redazione

La precisazione del comando di Genova: "Ciò non cambia i sentimenti di vicinanza e solidarietà umana nei confronti dei parenti delle vittime"

Nelle ultime ore ha creato notevole discussione la lettera firmata da 75 vigili del fuoco di Genova e della Liguria che hanno espresso solidarietà ai familiari delle vittime di ponte Morandi nella scelta di non partecipare all'inaugurazione del nuovo viadotto. "Non c'è nulla da celebrare": questa l'affermazione forte pronunciata dai firmatari della lettera. Oggi arriva, però, la precisazione del comando provinciale dei vigili del fuoco di Genova:

"Con riferimento alle notizie di stampa conseguenti al comunicato di 75 Vigili del Fuoco genovesi e liguri, critici nei confronti della cerimonia di inaugurazione del nuovo viadotto autostradale sul fiume Polcevera, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Genova comunica che essi non rappresentano in alcun modo la totalità del personale operativo ed amministrativo in servizio al Comando stesso. Infatti, pur all'interno della libertà di espressione, buona parte delle persone firmatarie sono vigili del fuoco in pensione, da un periodo di tempo abbondantemente superiore a quello intercorso dal 14 agosto 2018 ad oggi , o riconducibili ad una delle cinque sigle sindacali presenti al Comando dei Vigili del Fuoco di Genova. Questa precisazione non modifica in alcun modo i sentimenti di vicinanza e solidarietà umana che i Vigili del Fuoco di Genova, hanno manifestato e continueranno a manifestare verso i parenti delle 43 vittime e di tutti coloro che hanno subito gli effetti nefasti del crollo."