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Ospedale San Martino, smarrite le immagini di 357 risonanze

di Redazione

I pazienti verranno contattati chiedendo se vogliano ripetere l'esame

Ospedale San Martino, smarrite le immagini di 357 risonanze

All'ospedale San Martino di Genovasono state smarrite le immagini delle risonanze magnetiche di 357 pazienti per un problema tecnico al server nel quale erano conservate. La notizia è stata confermata dall'ospedale che chiarisce anche come ad essere sparite siano solo le immagini delle risonanze, non i referti. I pazienti comunque verranno ora contattati chiedendo se vogliano ripetere l'esame, senza ovviamente costi aggiuntivi. Trattandosi delle sole immagini è comunque probabile che la maggioranza delle persone non chieda la ripetizione. Il servizio di archiviazione è affidato alla società genovese Esaote, che si è accorta del disservizio comunicandolo all'ospedale. Il San Martino e Esaote stanno comunque pienamente collaborando per approfondire al meglio la vicenda. Esaote segnala tra l'altro digestire oltre 300mila esami all'anno per il San Martino e che il problema rilevato - non relativo a software, precisa - è emerso nell'ambito di test regolari che vengono effettuati pergarantire la sicurezza dell'archivio.

In aggiunta a quanto emerso in giornata sulla notizia riferita alle immagini delle risonanze, ecco la posizione ufficiale del Direttore Generale Giovanni Ucci, che si aggiunge a quanto trasmesso precedentemente dalla nostra struttura a chi ha richiesto informazioni. "Abbiamo proceduto alla segnalazione del data breach al Garante per la protezione dei dati personali. Nella segnalazione abbiamo evidenziato che per il momento nessun paziente è stato richiamato e che i clinici stanno valutando caso per caso, se vi sia l’effettiva necessità di ripetere l’esame. Le immagini di tutti gli esami erano state ampiamente studiate nei dettagli dai professionisti. E per ognuno di questi casi vi confermo essere disponibili i referti, come già trasmesso. Inoltre per 78 di questi casi le immagini erano state consegnate ai pazienti su cd. La probabilità dunque che sia necessario richiamare qualche paziente è bassa e limitata a casi particolari. Ad ogni modo attendiamo ulteriori valutazioni dei nostri professionisti"