Nuove misure anticovid, Toti: "Il governo ha applicato il modello Liguria"

di Redazione

"Ora ci aspettiamo dal Governo risorse che ristorino in fretta le attività colpite dalle nuove misure", aggiunge il presidente della Regione

Nuove misure anticovid, Toti: "Il governo ha applicato il modello Liguria"

"Siamo contenti di vedere che molte proproste delle regioni sono state accolte". Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti affida ad un post su Facebook le sue riflessioni  sul nuovo decreto anti covid illustrato ieri sera dal premier Conte:  Il nuovo decreto applica di fatto il Modello Liguria, ossia quello di intervenire con regole elastiche per tutto il Paese e con interventi mirati dove serve davvero. Nessun coprifuoco generalizzato, saranno i sindaci a decidere se e quali strade e piazze chiudere alle 21, in base alle esigenze del territorio, proprio come abbiamo fatto a Genova e alla Spezia".

Il presidente Toti si aspettava però un intervento più deciso sulla didattica a distanza rispetto a quanto deciso dal governo, che per ora ha prescritto per le scuole superiori entrate a partire dalle 9 e la possibilità di fare lezione anche al pomeriggio: "Qualcosa di più si poteva fare per la didattica a distanza a rotazione, che resta secondo noi l’arma migliore e allo stesso tempo meno invasiva per alleggerire l’affollamento sui mezzi pubblici".

Il presidente Toti è tornato sui temi della scuola nel corso di un' intervista rilasciata  Radio Capital questa mattina, nella quale ha contestato l'atteggiamento della ministra della Scuola Lucia Azzolina:  "Sulla scuola abbiamo contestato il 'riunionismo' del ministro Azzolina che ci chiedeva di metterci attorno ai tavoli, cosa già fatta durante l'estate senza portare a misure incisive contro il virus. La proposta delle Regioni era molto semplice: ritornare alla didattica a distanza a rotazione per gli ultimi anni delle superiori. Si è rivendicata l'autonomia scolastica degli istituti, la possibilità di decisione dei capi istituto e delle direzioni scolastiche, ma in questo caso lasciare da sole le istituzioni scolastiche regionali che dipendono dal Governo senza indicazioni, non ha portato fortuna alle decisioni sulla scuola". 

Ora la richiesta del presidente della Regione Liguria è che Roma si impegni ad aiutare quelle attività che saranno danneggiate dalle nuove misure restrittive, come ha assicurato Conte nel suo discorso di ieri sera: "Dal Governo ci aspettiamo risorse per ristorare in fretta le attività che subiranno comunque un contraccolpo e che devono poter sopravvivere a questo nuovo “stop”, seppur parziale".