Genova, MSC dona beni alimentari alla Caritas

di Anna Li Vigni

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Il gruppo MSC ha donato nel 2020 un milione di euro in generi alimentari alla Caritas genovese e all'ospedale Gaslini.

L'Agenzia delle Dogane e MSC in stretta sinergia per donare alla Caritas i beni alimentari destinati alle navi da crociera.

L'Agenzia delle Dogane ha autorizzato la reintroduzione sul territorio dello Stato dei generi alimentari presenti a bordo delle navi MSC.

Il gruppo MSC ha donato nel 2020 un milione di euro in generi alimentari a numerose associazioni benefiche italiane di cui il 50% sono state donate alla Caritas genovese e all'ospedale Gaslini. L'idea è partita da MSC che ha rapporti con la Caritas da diversi anni.

Con le navi che si sono fermate a marzo "abbiamo pensato a come utilizzare le provviste di bordo che avevamo a disposizione e abbiamo donato alla Caritas, grazie all'agenzia delle dogane, che ha facilitato le procedure di sdoganamento della merce, abbiamo donato circa 9 tonnellate di provviste per aiutare tante persone e famiglie", ha dichiarato Giacomo Costa Ardissone, presidente MSC Food & Beverage.

Gigi Borgiani, direttore Fondazione Auxilium, ha spiegato che la pandemia ha acuito la povertà alimentare: ai Centri di Ascolto della Diocesi di Genova che sono in tutto 34, nel 2020 si sono presentate oltre 1.700 nuove persone, di cui quasi la metà con problemi economici dovuti all'emergenza sanitaria.

La richiesta di cibo è stata ovviamente tra le prime e le più urgenti. Caritas e Auxilium hanno dunque avviato il servizio di Food Hub, distribuendo aiuti alimentari a Casa della Giovane, nel Centro Storico, che da maggio ad ottobre ha collegato grandi donatori e i centri diocesani di distribuzione, aiutando migliaia di persone e famiglie.

"Quando MSC ha espresso la volontà di contribuire con questa donazine di beni alimentari, l'Agenzia delle Dogane si è messa subito a disposizione per facilitare le operazioni doganali che in condizioni normali sarebbero state già di per se complesse figuriamoci con una pandemia che incide su ogni attività quotidiana e lavorativa. Le merci che vengono imbarcate per poi essere fornite a bordo delle navi sono soggette a formalità doganali di esportazione e si completa un ciclo doganale che con l'imbarco finisce. Quindi le merci vengono consegnate allo stato estero e si sono fatte una serie di attività che comprendevano lo sbarco nuovamente delle merci, un inventario e una volta reintrodotte nel magazzino MSC, dove ci troviamo, per poterle donare agli enti caritatevoli, occorre poi fare altri formalità doganali e altre autorizzazioni e altre operazioni di importazione in questo caso in franchigia in modo tale che siano donate alla Caritas senza pagare dazio o iva", ha sottolineato il dott. Andrea Maria Zucchini, direttore interregionale di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la Liguria, il Piemonte e la Valle d’Aosta.