Il ministro Foti a Genova: "Va pensato un modello europeo di porto. Termovalorizzatore? Superiamo i pregiudizi"

di Filippo Serio

1 min, 56 sec
Il ministro Foti a Genova: "Va pensato un modello europeo di porto. Termovalorizzatore? Superiamo i pregiudizi"

«Penso che al 2028 Genova e il suo porto cambieranno volto. Una cosa molto importante perché noi non possiamo pensare solo a un modello italiano di porti, dobbiamo pensare a un modello europeo di porti».  Lo ha detto il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr Tommaso Foti , oggi a Genova per un sopralluogo nel cantiere per la realizzazione della Nuova Diga foranea.

Genova potrà far scuola

Il ministro ha sottolineato l'alto valore strategico e l'andamento positivo del cantiere marittimo, spiegando che "sicuramente Genova anche in questo caso potrà far scuola anche per altri porti italiani. È un intervento molto importante, che già oggi più o meno è oltre il 40% di quella che è la realizzazione complessiva"

Il ministro Foti ha poi promosso la sostenibilità economica dell'opera in rapporto alla sua straordinaria complessità ingegneristica: «La
complessità dell'intervento rispetto a quello che sono i costi non è assolutamente squilibrata, anzi  direi che è uno di quegli interventi dove spesa e qualità dell'intervento saranno a favore sicuramente della spesa, nel senso che si spenderà molto meno per avere un intervento molto più importante»

Termovalorizzatore

Il ministro Foti ha poi risposto a una domanda sul termovalorizzatore, tematica particolarmente discussa a Genova, invitando a superare i pregiudizi: "I termovalorizzatori devono essere localizzati laddove vi sono le condizioni migliori sotto vari aspetti. Non ultimo l'aspetto del raggiungimento della meta, perché i carichi anche di traffico devono essere opportunamente valutati visto che non sono indifferenti. Io abito a 600 metri da un termovalorizzatore che quando è partito in realtà si chiamava inceneritore, perché è di un'altra generazione, e non ho mai visto degli impatti negativi sulla salute: se voi andate sull'autostrada Brescia-Milano, a un certo punto vedete una cosa che sembra una industria o l'involucro di industria moderna, ed è il termovalorizzatore di Brescia. Quindi, lo dico sia sotto il profilo ambientale che dell'impatto, bisogna superare ogni remora».

Per il ministro Foti la strada del recupero energetico è l'unica percorribile per chiudere il ciclo dei rifiuti: «Serve, perché se vogliamo andare verso una economia circolare dobbiamo tener presente che vi è anche una parte di rifiuti che deve essere trattata in un modo oggi professionale e redditizio»

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.