Caso Gibelli, il centrodestra compatto chiede alla Salis la revoca della consulenza: "Insulti ai cittadini incompatibili con il ruolo"
di R.P.
"Vergognoso che una consulente su diritti e contrasto alle discriminazioni utilizzi i social come un manganello verbale per insultare e alimentare odio"
Il centrodestra genovese torna all'attacco sul caso della consulente LGBTQIA+ del Comune di Genova, avvocata Ilaria Gibelli, chiedendone l'immediata revoca dell'incarico dopo un nuovo intervento sui social ritenuto offensivo nei confronti di alcuni cittadini.
I capigruppo di Lega, Fratelli d'Italia, Noi Moderati - Bucci - Orgoglio Genova, Vince Genova, Forza Italia e Gruppo Misto hanno depositato una nuova istanza indirizzata al segretario generale del Comune, Pasquale Criscuolo, alla sindaca Silvia Salis e all'assessora Rita Bruzzone, con il Prefetto di Genova per conoscenza. Nel documento chiedono la revoca dell'incarico conferito alla consulente.
Secondo i firmatari, la richiesta nasce dall'ennesimo episodio che vedrebbe protagonista Gibelli sui social network, dove avrebbe rivolto insulti ed espressioni offensive nei confronti di alcuni cittadini. Un comportamento che, a loro giudizio, risulterebbe incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto.
"Siamo di fronte a una recidiva sfrontata e intollerabile – dichiarano congiuntamente i capigruppo –. L'avvocato Gibelli ha dimostrato una totale refrattarietà ai principi di decoro istituzionale e di rispetto nei confronti dei cittadini. È surreale, oltre che vergognoso, che una consulente incaricata di occuparsi di diritti e contrasto alle discriminazioni utilizzi i social come un manganello verbale per insultare e alimentare odio".
Per gli esponenti del centrodestra, il rapporto fiduciario con l'amministrazione sarebbe ormai compromesso. "Il vincolo fiduciario non è semplicemente incrinato: è ormai definitivamente compromesso dalla condotta della stessa Gibelli. Mantenere nel proprio ruolo una persona che insulta pubblicamente i cittadini rappresenta anche un grave e quotidiano danno d'immagine per il Comune di Genova", affermano.
Da qui la richiesta rivolta all'amministrazione comunale di intervenire senza ulteriori rinvii. "La tolleranza è finita. È una questione di dignità delle istituzioni e di tutela dell'Ente. Chiediamo al Segretario Generale e alla sindaca, al rientro dalla missione a New York, di procedere senza ulteriore indugio alla revoca dell'incarico conferito alla consulente. Genova e i genovesi meritano rispetto, non gli insulti di chi dovrebbe tutelarli", concludono i capigruppo.
L'istanza porta le firme di Paola Bordilli (Lega), Alessandra Bianchi (Fratelli d'Italia), Ilaria Cavo (Noi Moderati - Bucci - Orgoglio Genova), Pietro Piciocchi (Vince Genova), Mario Mascia (Forza Italia) e Sergio Gambino (Gruppo Misto).
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