Sestri Ponente, Bucci: "La violenza va condannata sempre, senza giustificazioni". Salis: "Destra condanni intimidazioni"

di R.P.

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"Sicurezza peggiorata nell'ultimo anno. Dobbiamo lavorarci tutti e la Regione fa la sua parte"

Sestri Ponente, Bucci: "La violenza va condannata sempre, senza giustificazioni". Salis: "Destra condanni intimidazioni"

Momenti di tensione alla fiaccolata apartitica (nella foto) per chiedere più sicurezza a Genova organizzata dal gruppo facebook di cittadini 'Genova Insicura' nella tarda serata di ieri a Sestri Ponente. In piazza senza bandiere di partito numerosi esponenti locali del centrodestra. Un fotografo e un giornalista sono stati aggrediti e derubati nei pressi di piazza Baracca quando uno spezzone del corteo ha fronteggiato il contro presidio organizzato dall'Anpi e altre sigle in risposta alla manifestazione ritenuta 'razzista'.
    "I cronisti che stavano seguendo la manifestazione sono stati aggrediti sia fisicamente sia verbalmente e un collega è stato derubato del telefono cellulare - denunciano l'Assostampa, l'Ordine dei giornalisti e il Gruppo Cronisti liguri -. Esprimiamo totale solidarietà ai colleghi e auspichiamo che i responsabili di tali violenze vengano immediatamente identificati e che le istituzioni e la politica tutta prendano in maniera immediata e netta le distanze e condannino quanto accaduto".
    "Esprimo la più profonda e sincera solidarietà, a nome mio e di tutta l'amministrazione comunale, ai giornalisti e agli operatori dell'informazione che sono stati vittime di aggressioni e spintoni ieri sera durante la manifestazione a Sestri Ponente - interviene la sindaca di Genova Silvia Salis -. Quello che è accaduto è inaccettabile e sconcertante. La libertà di stampa e il diritto di cronaca sono pilastri irrinunciabili della nostra democrazia: colpire chi sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro per informare i cittadini è un atto di vile intolleranza che l'intera città di Genova respinge con la massima fermezza".
    "Mi auguro che dai diversi rappresentanti politici e istituzionali della destra che erano presenti a questa manifestazione arrivi una condanna unanime e senza ambiguità verso queste forme di prevaricazione - prosegue la sindaca - non si può invocare sicurezza tollerando al contempo l'intimidazione di chi fa informazione. Genova è una città democratica e non accetta che il confronto e il clima delle nostre piazze vengano avvelenati dalla violenza e dalla prepotenza".

"La violenza va condannata in ogni caso, non c'è necessità, non c'è proprio giustificazione per ogni atto di violenza, quindi va condannata". Marco Bucci non ha dubbi su quanto accaduto ieri sera a Sestri Ponente. Il presidente di Regione Liguria al termine della seduta odierna del consiglio regionale ha poi espresso il suo pensiero sulle due manifestazioni ma anche sul tema sicurezza.

    "Certamente non hanno fatto una bella figura e questo non va bene, non vedo perché se uno fa una manifestazione dall'altra parte si deve fare la contromanifestazione-ha proseguito-, sono cose che non si sono mai fatte. Oltretutto se uno la fa, la fa in un altro posto, la fa distante, quindi proprio non c'è nessuna necessità di venire ad accapigliarsi, non capisco perché".
    "C'è un enorme problema di sicurezza-ha sottolineato Bucci-, la sicurezza è peggiorata nettamente nell'ultimo anno e questo che sia un problema nazionale o che sia un problema locale in realtà è un problema e quindi qualcuno deve pensarci.
  Non c'è nessuno che può dire che non c'entra, tutti quanti noi c'entriamo, ogni livello di amministrazione c'entra e quindi noi dobbiamo lavorare sulla sicurezza, questo è evidente. Noi lo facciamo come regione, finanziariamente e con tutte quelle che sono le nostre possibilità".
    L'ultimo pensiero è sulla presenza di Vannacci sabato a Genova. "Spiegatemi perché se uno viene in città poi bisogna fare la contromanifestazione. Siamo sempre alle solite e ci sono quelli che manifestano contro. Ognuno può fare quel che vuole, basta soltanto che poi alla fine non si arrivi a essere violenti".

Centrosinistra regionale e genovese -  "Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai giornalisti e agli operatori dell'informazione aggrediti a Genova mentre stavano svolgendo il proprio lavoro durante la manifestazione sulla sicurezza a Sestri Ponente. Colpire chi racconta i fatti significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati". Lo dichiarano il segretario ligure del Partito Democratico e consigliere regionale Davide Natale e il capogruppo dem in Consiglio regionale Armando Sanna in una nota congiunta.
    "La libertà di stampa è un presidio fondamentale della democrazia e nessuna forma di intimidazione o violenza può trovare giustificazione, quanto successo a Genova Sestri Ponente è stato gravissimo - denunciano Natale e Sanna-. Il governo si assuma le sue responsabilità: sulla sicurezza servono interventi immediati. Serve sostegno ai territori, ascolto e aumento degli organici delle forze dell'ordine. Con l'auspicio che venga fatta piena luce sull'accaduto al più presto".
    Alleanza Verdi e Sinistra della Liguria e di Genova esprime "la più ferma condanna per quanto accaduto a Sestri Ponente e manifesta piena solidarietà ai giornalisti aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. La sicurezza non si costruisce con ronde e saluti romani. Colpire chi racconta i fatti significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati".
    "Le aggressioni e le intimidazioni subite dai giornalisti a Sestri Ponente sono un fatto gravissimo e inaccettabile - commentano i capigruppo del M5S in Regione e in Comune di Genova, Stefano Giordano e Marco Mes, con il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini -: colpire chi esercita il diritto di cronaca significa colpire la libertà di stampa, tutelata dall'articolo 21 della Costituzione. Agli operatori dell'informazione aggrediti va la nostra piena solidarietà. Auspichiamo che chi ha aggredito, minacciato o ostacolato il loro lavoro sia identificato e chiamato a risponderne". "La libertà di manifestare non può sfociare in prevaricazioni e insulti". Sottolinea la senatrice e capogruppo di Italia Viva a Palazzo Madama Raffaella Paita.

Centrodestra regionale - I gruppi del centrodestra nel Consiglio regionale della Liguria in una nota congiunta esprimono "solidarietà ai giornalisti che sono stati aggrediti a margine della manifestazione per la sicurezza a Genova Sestri Ponente, la libertà di stampa, come quella di manifestare, non si tocca, 'no' a ogni tipo di violenza".
    Il centrodestra denuncia "una situazione di insicurezza dilagante negli ultimi mesi a Genova" ed esprime "solidarietà e appoggio alle diverse centinaia di manifestanti, tra cui famiglie con bambini, che sono democraticamente scesi in piazza a Sestri Ponente per chiedere più sicurezza, ma sono stati insultati dai disturbatori di estrema sinistra, che ancora una volta si è schierata contro il popolo".
    "Piena solidarietà ai giornalisti aggrediti - ribadiscono il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Matteo Rosso e il commissario cittadino Stefano Maullu in una nota -. Episodi di questo genere non appartengono allo spirito di una manifestazione nata per chiedere più sicurezza e ne snaturano il senso. Ai violenti non sia dato nessun alibi". Fratelli d'Italia sottolinea che "la sicurezza non è una bandiera di partito ma un diritto" e come "centinaia di residenti, commercianti, rappresentanti dei Civ e dei comitati abbiano partecipato alla manifestazione di Sestri Ponente per chiedere più sicurezza riportando al centro un tema sentito ogni giorno da migliaia di genovesi. Durante il corteo, un presidio di contestazione ha finito per spostare il confronto dal tema della sicurezza allo scontro ideologico, contribuendo ad alimentare un clima di tensione".
    "La sicurezza deve essere un diritto di tutti, anche di chi lavora per raccontare una manifestazione sulla sicurezza - interviene la deputata ligure e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale Ilaria Cavo -. Quanto accaduto a Sestri Ponente con l''aggressione ad alcuni operatori dell'informazione, non è tollerabile in una città rispettosa dei diritti di tutti come è Genova, nella convinzione che il tema della sicurezza sia prioritario e resti una delle emergenze della città".

Cgil, Cisl e Uil - I sindacati Cgil, Cisl e Uil esprimono solidarietà ai giornalisti aggrediti durante i momenti di tensione alla fiaccolata apartitica per chiedere più sicurezza a Genova organizzata dal gruppo facebook di cittadini 'Genova Insicura' nella tarda serata di ieri a Sestri Ponente.
    "Ciò che è accaduto è grave e non deve essere sottovalutato - commentano la Cgil Genova e Liguria -. È indispensabile che le forze dell'ordine facciano chiarezza su quanto accaduto e serve una assunzione di responsabilità da parte della politica che deve ritrovare il senso alto del suo agire fermando il clima d'odio e intolleranza che sta permeando la società".
    La Cisl di Liguria e Genova condannano gli atti di violenza ai danni di giornalisti e fotografi avvenuti durante la manifestazione a Sestri Ponente, "i lavoratori dell'informazione non possono rischiare la loro sicurezza mentre sono impegnati a raccontare la cronaca, a beneficio di tutti i cittadini che vogliono informarsi per elaborare, poi, un proprio pensiero".
    La Uil Liguria esprime "massima solidarietà ai giornalisti che sono stati vilmente aggrediti a Genova, il diritto di cronaca è un caposaldo di ogni democrazia e ogni attacco, specialmente fisico, ai giornalisti rappresenta un attacco ai valori che la Uil difende ogni giorno. Ci auguriamo che venga fatta chiarezza su quanto accaduto e siamo al fianco dei giornalisti aggrediti".

 

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