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Maltempo Genova, un'ora di nubifragio spaventa Fegino

di Michele Varì

Il torrente si è gonfiato in pochi minuti e via Borzoli è diventata un fiume

L'inferno su Genova si scatena alle 2.30 di notte, fulmini e tuoni e poi secchiate d'acqua.

Tanta acqua: la fortuna è che le precipitazioni durano meno di un'ora. Poi si spostano a levante. Eppure si contano lo stesso i danni: allagamenti a Sampierdarena, tutti i sottopassi a bagno, i semafori e l'illuminazione in tilt. Alberi caduti ovuque, tombini saltati. Il fatto più grave in via Mura delle Chiappe dove un fulmine incendia una lavatrice: il rogo viene spento dai pompieri.

Un'ora di pioggia da allerta arancione basta anche a spedire sott'acqua Fegino, nella martoriata Valpolcevera: il torrente, per fortuna appena ripulito, da secco diventa gonfio e minaccia di straripare. Via Borzoli, senza caditoie, è un fiume che spaventa, allaga i scantinati. La protezione Civile lancia l'allarme. Poi la pioggia smette di martellare il territorio e il cuore degli abitanti. Pericolo rientrato. Ma la gente di Fegino non ce la fa più a vivere con il cuore in gola ad ogni allerta meteo. Come racconta Marras la portavoce della gente di Fegino: