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Liguria, Toti: "Avremo fino a 2000 posti letto e 180 nuovi infermieri"

di Redazione

Il governatore presenta il programma in consiglio regionale: "I pronto soccorso? Non abbiamo mai mandato a casa nessuno"

C'è tanta sanità nel programma dei prossimi 5 anni di governo della Liguria da parte di Giovanni Toti. Il punto lo ha illustrato in Consiglio regionale dove ha annunciato che sta lavorando per arrivare ad avere 2000 posti letto Covid. Lo ha fatto parlando del piano incrementale attivato per i nosocomi. "Si tratta di un piano di Fase 4 che porta ad aumentare i posti letto. Abbiamo 1.200 ricoverati, soprattutto sull'area metropolitana e solo 50 terapie intensive aperte. Facendo un paragone con il picco dello scorso aprile quando avevamo 1.400 ricoverati e le terapie intensive occupate arrivavano a 200, si capisce che siamo ben lontani da quei numeri. Anche se l'allargamento della pandemia ci ha indotto ad un aumento dei posti letto ospedalieri. Per questo stiamo chiedendo uno sforzo alla nostra sanità, quello di raggiungere i 2000 posti letto in Liguria".

Toti ha ricordato di avere potenziato le squadre territoriali in tutte le ASL. "Squadre che di fronte alla pandemia non sono però sufficienti - ha detto - per questo abbiamo incrementato il tracciamento attraverso l'apertura dei 'drive through' e 'walk trough' che hanno fatto scaturire un accordo con i medici di medicina generale, cosa che non era accaduta a marzo. Ci auguriamo che la potente macchina dei medici di famiglia possa venire in parziale soccorso alla pressione ospedaliera, a cui abbiamo dato una ulteriore risposta attraverso l'attivazione di 13 Residenze Covid, divise in proporzione agli abitanti delle ASL. Il vero problema, che è di tutto il Paese, è dato dall'impossibilità di avere tutte le professionalità che ci servirebbero".

Il presidente ha parlato anche della situazione nei pronto soccorso. "Ci sono molti malati in questi giorni, come è stato più volte detto. Ma questo deriva dal fatto che non abbiamo mai mandato a casa nessuno. Di questo siamo orgogliosi. Siamo la prima regione per numero di terapie intensive spendibili in caso di emergenza. Tutte le nostre strutture sanitarie stanno lavorando per assumere personale. Ad esempio si chiuderà il corso di laurea in scienze infermieristiche nel mese di novembre e di qui a 3 settimane, circa 180 infermieri potranno entrare in attività".

"Spero che da questa emergenza si impari qualcosa - ha concluso Toti - non solo per quanto riguarda nuovi criteri sanitari di cura, ma di organizzazione della sanità territoriale, a partire dalla collaborazione con i medici di medicina generale con cui abbiamo siglato un 'accordo per la presa in carico dei pazienti covid e poi la realizzazione di nuove case della salute, insieme al piano di edilizia ospedaliera che comprende il nuovo pronto soccorso del Policlinico San Martino, il nuovo ospedale della Spezia e l'ospedale di Vallata nel ponente della città di Genova". Il presidente ha proposto di incontrare l'ufficio di presidenza del Consiglio e i capi delegazione, nel reciproco carico di ruoli, per portare avanti una strategia comune di fronte alla crisi Covid.