Sanità, ATSL e ASL3 presentano il "Report Scuole 2025/26": meno alcol e cannabis, ma crescono sigarette elettroniche e psicofarmaci

di Luca Pandimiglio

L'indagine ha coinvolto 3.860 studenti appartenenti a venti istituti scolastici del territorio e 180 docenti

Meno alcol, meno cannabis, ma sempre più sigarette elettroniche, smartphone, energy drink e psicofarmaci. È la fotografia che emerge dal Report Scuole 2025-2026, realizzato dal Dipartimento Educazione a Corretti Stili di Vita e Programmi di Comunità di ASL3 Liguria, coordinato da Patrizia Balbinot e Gianni Testino, sulla base degli incontri di educazione alla salute svolti nelle scuole della provincia di Genova.

L'indagine ha coinvolto 3.860 studenti appartenenti a venti istituti scolastici del territorio e 180 docenti. Di questi, 3.597 ragazzi tra i 12 e i 24 anni hanno compilato in forma anonima il questionario utilizzato per monitorare abitudini e comportamenti legati alla salute.

Alcol in diminuzione, ma resta il problema dei minorenni

Il dato più incoraggiante riguarda il consumo di alcol. Il report evidenzia un calo costante rispetto agli anni precedenti, in linea con il recente rapporto ISS-ISTAT che colloca nuovamente la Liguria nella media nazionale.

Resta però significativa la quota di minorenni che continua a bere nel fine settimana, nonostante il divieto di vendita e consumo sotto i 18 anni. Tra i ragazzi di 14-15 anni quasi uno su quattro (24,5%) dichiara di aver consumato alcol nell'ultimo mese, percentuale che sale al 55% tra i 16-17enni.

Preoccupa anche il fenomeno del binge drinking, cioè il consumo di quantità elevate di alcol in poche ore: riguarda il 9,5% dei ragazzi di 14-15 anni e addirittura il 31% dei 16-17enni.

Sigarette elettroniche in crescita

Se il fumo tradizionale mostra segnali di diminuzione, cresce invece in modo evidente l'utilizzo delle sigarette elettroniche.

L'uso riguarda:

  • il 10% dei ragazzi tra 12 e 13 anni;
  • il 22,5% dei 14-15enni;
  • oltre il 40% dei 16-17enni.

Secondo gli autori del report, le e-cig rappresentano oggi una delle principali criticità perché costituiscono spesso una porta d'accesso al tabagismo tradizionale e ad altre dipendenze, oltre a non poter essere considerate prive di rischi per la salute.

Cannabis in calo

Anche il consumo di cannabis registra una diminuzione rispetto al precedente monitoraggio e risulta inferiore alla media nazionale.

Nell'ultimo mese dichiara di averne fatto uso:

  • il 2% dei ragazzi tra 12 e 13 anni;
  • il 3% tra 14 e 15 anni;
  • il 15% tra 16 e 17 anni;
  • il 22% nella fascia 18-24 anni.

In diminuzione anche il ricorso ad altre sostanze stupefacenti.

Smartphone: quasi un adolescente su due supera le sei ore al giorno

Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda l'uso degli smartphone.

Il report evidenzia che trascorrono almeno sei ore al giorno sul telefono:

  • il 24% dei ragazzi di 12-13 anni;
  • il 30% dei 14-15enni;
  • quasi il 48% dei 16-17enni;
  • il 36% dei giovani tra 18 e 24 anni.

Secondo gli esperti, un'esposizione così prolungata ai social media aumenta il rischio di disturbi del sonno, difficoltà scolastiche, problemi alimentari e maggiore vulnerabilità verso alcol e sostanze.

Dormono troppo poco

Il dato che gli autori definiscono "particolarmente preoccupante" riguarda la qualità del sonno.

Dormono sei ore o meno per notte:

  • il 25% dei ragazzi di 12-13 anni;
  • il 43% dei 14-15enni;
  • il 45% dei 16-17enni;
  • il 40% dei giovani tra 18 e 24 anni.

La deprivazione di sonno viene indicata come uno dei principali fattori di rischio per ansia, alterazioni dell'umore, riduzione del rendimento scolastico e sviluppo di patologie cardiovascolari e metaboliche.

Energy drink: consumo molto diffuso

Per la prima volta il report dedica un approfondimento specifico agli energy drink.

I dati mostrano che li consuma circa un ragazzo su tre in tutte le principali fasce d'età scolastiche.

Gli esperti ricordano che queste bevande, soprattutto se associate all'alcol, possono aumentare il rischio di aritmie cardiache, ipertensione e altri problemi cardiovascolari, oltre a favorire un maggior consumo di alcolici.

Psicofarmaci: un fenomeno da monitorare

Tra gli aspetti emergenti figura anche il crescente utilizzo di psicofarmaci.

L'assunzione senza prescrizione medica interessa:

  • il 3,8% dei ragazzi di 12-13 anni;
  • il 5,3% dei 14-15enni;
  • il 12% dei 16-17enni;
  • il 14% dei giovani tra 18 e 24 anni.

Anche i farmaci prescritti mostrano percentuali non trascurabili.

Gli autori ricordano come la Liguria sia tra le regioni italiane con il maggiore consumo di ansiolitici e antidepressivi.

Gioco d'azzardo e sedentarietà

Il gioco d'azzardo continua a rappresentare un fenomeno consolidato.

Ha dichiarato di aver scommesso nell'ultimo mese:

  • l'11% dei ragazzi di 12-13 anni;
  • il 12,5% dei 14-15enni;
  • il 37% dei 16-17enni;
  • il 46% dei giovani tra 18 e 24 anni.

Molte delle scommesse avvengono online.

Resta inoltre elevata la quota di studenti che pratica poca o nessuna attività fisica e che non segue le raccomandazioni nutrizionali sul consumo quotidiano di frutta e verdura.

Dieci anni di prevenzione

Dal 2016 il progetto ha coinvolto complessivamente 30.860 studenti e 1.785 docenti.

Secondo gli autori, i dati confermano l'importanza di investire sempre di più nella prevenzione precoce, iniziando già dalla scuola primaria e coinvolgendo anche le famiglie. Il messaggio finale del report è chiaro: se da un lato alcuni comportamenti a rischio, come il consumo di alcol e cannabis, mostrano segnali di miglioramento, dall'altro emergono nuove criticità legate alla dipendenza digitale, alla carenza di sonno, all'uso crescente di sigarette elettroniche, energy drink e psicofarmaci. Fenomeni che richiedono interventi educativi continui e coordinati tra scuola, famiglia e servizi sanitari.

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