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Liguria, le proposte del Pd genovese a congresso, Pandolfo : “Il Partito Democratico deve tornare  a vincere”

di Antonella Ginocchio

Il segretario provinciale uscente ha presentato il programma elaborato da 8 tavoli, mentre procede il testa a testa serrato D'Angelo/ Romeo per la segreteria

Un centinaio di incontri, rigorosamente on line per rispettare le norme anti Covid. Centinaia di partecipanti: dagli eletti nelle istituzioni, agli iscritti, ai rappresentanti del mondo del lavoro, delle associazioni, delle diverse realtà che animano Genova e la Città Metropolitana. E’ questo il percorso seguito dai  Tavoli di discussione organizzati dal PD Genova è iniziato a febbraio, arrivando a produrre un contributo che la Segreteria provinciale uscente, guidata da Alberto Pandolfo, consegnerà al nuovo segretario e al Partito Democratico genovese in vista delle amministrative del prossimo anno, nel segno dell’impegno avviato anche a livello nazionale dal segretario Enrico Letta, con le Agorà Democratiche. Il riusltato di questo lavoro è stato illustrato oggi dal segretario uscente del Pd genove, Albero Pandolfo, insieme ai coordinatori dei diversi gruppi di lavoro.

Le proposte saranno di fatto il programma di lavoro per il nuovo segretario provinciale, che sarà nominato tra pochi gionri, al termine del congresso. Intanto va avanti un serrato testa a testa tra i due contendenti; Federio Romeo e Simone D'0angelo.  

“Il nostro Paese e la nostra città hanno bisogno di futuro. Gli ultimi mesi, con l'esplodere della pandemia di Covid-19, ci hanno visto attraversare una drammatica fase di crisi sanitaria ed economica – commenta Alberto Pandolfo - . L'impegno del Partito Democratico è oggi più che mai quello di dare speranza e prospettiva ai cittadini. E per farlo occorre naturalmente affrontare in maniera approfondita e condivisa i temi dell'agenda politica.  Con questo obiettivo, la segreteria del PD Genova ha portato avanti negli ultimi mesi, naturalmente utilizzando le modalità online necessarie per rispettare le norme anti-contagio, alcuni tavoli di discussione finalizzati alla costruzione di una agenda politica. Abbiamo affrontato il percorso politico verso il Congresso provinciale del PD di Genova, e successivamente quello delle amministrative 2022, partendo da una riflessione sui temi, le idee, le proposte e gli stimoli come base per la discussione e il confronto politico basato sui contenuti del futuro dell’area metropolitana, a partire dalle emergenze sanitarie e del lavoro, per arrivare all’organizzazione, alla forma partito e al governo del territorio”.

Pandolfo ha ribadito: "Il Pd deve tornare a vincere". E anocra: "Faremo di tutto per il bene del nostro terriotrio, per riconquistare Comune e Regione.  

Tra le  proposte emerse, in materia di sanità: attenzione per i “soggetti invisibili”, la cancellazione di Alisa, la super Azienda sanitaria locale, la riduzione dell'attuale numero di ASL territoriali (ora 5) da portare ad un massimo di 3 e revisione organizzative delle attuali Aziende Ospedaliere e valorizzazione scientifica degli attuali IRCCS. In tema di occupazione:  la detassazione del lavoro femminile e investimento di risorse a livello locale su progetti specifici nei confronti di imprese che eliminano il gender pay gap, attingendo dal PNRR, la Creazione di albi di imprese a livello municipale mutuati dall’esperienza del Municipio IV (best practice).  Per la cultura si contesta la scelta di aprire nuovi musei. Per il Pd è necessario  pensare a nuovi modi di conservare la memoria (per esempio a esposizioni diffuse nelle varie realtà territoriali, scuole, centri civici, etc.); si propongono  figure professionali, da affiancare al volontariato, per la gestione delle  biblioteche¸ per la scuola Sostenere e promuovere il lavoro di rete, “unico metodo di lavoro per l’integrazione dei diversi protagonisti di questo “paesaggio” di apprendimento diffuso (scuola, municipi, servizi sociali e sanitari, terzo settore…) e per sostenere l’intera comunità educante, soprattutto nei confronti degli allievi più fragili”.

Si sceglie come metodo di lavoro quello di “Ascoltare costantemente gli iscritti e il territorio per avere elementi più completi per l’elaborazione della proposta politica”.