Liguria, in Regione il 10-15% del personale è sprovvisto di green pass
di Alessandro Bacci
"Chi ne risulterà sprovvisto dovrà rimanere a casa senza retribuzione in quanto assente ingiustificato dal servizio"
Regione Liguria ha messo a punto il piano per attuare le disposizioni nazionali sull'obbligo di green pass negli uffici della pubblica amministrazione attenendosi alle linee nazionali. In particolare, è previsto che nelle sedi in cui è presente il servizio di guardiania le verifiche siano effettuate a tappeto dal personale che presta questo servizio. Nelle altre sedi regionali è stato individuato il dirigente, oppure uno o più dipendenti, titolati ad effettuare tali controlli, a tappeto o a campione (su almeno il 20% del personale come previsto dalle direttive nazionali).
"Da una stima empirica risulta circa il 10-15% del personale non in possesso del certificato verde, su circa 1400 dipendenti. Chi ne risulterà sprovvisto dovrà rimanere a casa senza retribuzione in quanto assente ingiustificato dal servizio" spiega una nota. Per quanto riguarda i soggetti esenti per motivi di salute, sarà sufficiente che questi producano un certificato di esenzione al medico competente, che lo comunicherà al datore di lavoro. Chiunque risulti privo della certificazione verde non potrà accedere alle sedi. Se già entrato verrà invitato ad uscire e segnalato alla Prefettura per l'irrogazione della sanzione.
Le disposizioni entreranno in vigore dalla mattina di venerdì 15 ottobre e riguarderanno non solo i dipendenti ma anche tutti coloro che dovranno accedere alle sedi di Regione Liguria. Le disposizioni riguardano anche gli uffici del Consiglio Regionale. "Regione Liguria conta un numero esiguo di dipendenti non vaccinati - afferma l'assessore al Personale Simona Ferro - e auspico che la nuova normativa venga recepita come un metodo efficace di tutela della salute".
"Le modalità operative sono assolutamente coerenti con quanto applicato nelle altre Regioni - afferma il direttore generale della Organizzazione Nicola Giancarlo Poggi -. Regione, che ha già ampie fasce orarie differenziate, le manterrà e, dopo una prima verifica dell'andamento, non avrà difficoltà a intervenire rimodulandole diversamente".
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