La Spezia, bracconiere senza porto d'armi uccide colombella: multa e denuncia

di Alessandro Bacci

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L'uomo, a cui era stata revocata la licenza per gravi fatti, ha tentato la fuga. Dovrà pagare 1300 euro, nulla da fare per l'animale specie protetta

La Spezia, bracconiere senza porto d'armi uccide colombella: multa e denuncia
Un pregiudicato residente nello Spezzino è stato sorpreso a cacciare di frodo sabato 6 novembre dalle guardie venatorie volontarie del WWF, nel comune di Luni, in provincia di La Spezia.

L’uomo, a cui era già stata in precedenza revocata la licenza di porto di fucile per altri più gravi fatti, si trovava presso un appostamento ai bordi di un canale e stava correndo a recuperare, imbracciando un fucile semiautomatico calibro 12, un esemplare di specie protetta (Colombella) colpito dai pallini poco prima.


Alla vista delle guardie volontarie WWF, nonostante l’invito a fermarsi, il bracconiere ha tentato di correre via per consegnare il fucile ad un altro cacciatore munito di licenza. L’arma e l’esemplare protetto sono poi stata posti sotto sequestro dai Carabinieri di Luni, allertati e giunti velocemente  sul posto.

Conseguentemente è scattata la denuncia alla competente Procura della Repubblica per i reati di porto abusivo d’arma da fuoco, oltre ad un verbale amministrativo da 1.300 euro per l’evasione delle tasse venatorie e la mancata assicurazione . Un altro cacciatore è stato denunciato per omessa custodia di arma da fuoco ed abbattimento di specie protetta.

Nella stessa giornata sono state contestate , in diverse  aree, anche violazioni amministrative ad altri cacciatori nei comuni di Ameglia e Luni, per infrazioni relative al prelievo in deroga degli storni, poiché nonostante l’assenza di frutti pendenti ed il raggiungimento del carniere massimo abbattibile, continuavano ad esercitare la caccia a tale specie, in violazione delle relative delibere regionali.