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La fiamma del Confeugo sale alta e dritta: buon auspicio per Genova

di Redazione

Bucci: "La speranza è quella di uscire dalla pandemia ma anche di poter riprendere il percorso di crescita della nostra città"

Alla fine la fiamma, per quanto molto ridotta, è andata alta e dritta verso il cielo, e la speranza è che questo porti fortuna alla città dopo un 2020 che è stato caratterizzato dalla drammatica emergenza Covid-19 ma ha visto anche alcune cose positive, come la riapertura del ponte San Giorgio. Il 'confeugo', la tradizionale accensione di un ramo di alloro, portato in omaggio al Doge dall'abate della città, se si è svolto senza pubblico per evitare gli assembramenti.

"Da questa cerimonia ci aspettiamo il ricordo di una tradizione molto importante per la città di Genova - ha detto il sindaco, Marco Bucci - e mi auguro comunque che i genovesi abbiamo seguito la cerimonia attraverso i social o la tv. E' un bel modo di ricordare la nostra Repubblica, le nostre tradizioni e ricorda come il Doge e il popolo dialogassero, cosa che è importante continuare a fare ogni giorno".

Anche l'anno scorso la fiamma era salita dritta ma Bucci sorride: “Ne discutevamo ieri sera e la valutazione rivedendo le immagini era che la fiamma non fosse poi così dritta.”

A portare il saluto della città il presidente dell'associazione "A Compagna", Franco Bampi, che ha ricordato come questa sia una cerimonia particolarmente simbolica. "Questo confeugo, fatto in questa forma privata - ha spiegato - mostra la volontà di farlo comunque, in qualunque modo, perché non si è mai fermato dal 1951 e non potevano non farlo". Alla fine la fiamma è salita alta, un segno positivo. "C'è bisogno di un buon auspicio perché abbiamo bisogno di speranza - ha concluso Bucci - che è quella di uscire dalla pandemia ma anche di poter riprendere il percorso di crescita della nostra città".