"La chiesa genovese accoglie": l'Arcidiocesi risponde al nuovo bando per accogliere i migranti

di Redazione

La Chiesa genovese impegnerà le sue risorse per la carità ai richiedenti asilo senza tirarsi indietro

"La chiesa genovese accoglie": l'Arcidiocesi risponde al nuovo bando per accogliere i migranti

“La Chiesa che è in Genova, comunque, accoglie!”. Questa è l’affermazione dell’Arcivescovo Marco Tasca in occasione del nuovo Bando di Gara della Prefettura di Genova, per rinnovare le attuali accoglienze dei richiedenti asilo. Scrive la diocesi in una nota che "oggi, l’attuale Bando di Gara a Genova appare uno strumento meramente assistenziale e limitatamente abitativo".

Il Decreto Sicurezza del 14 giugno 2019, oggi in parte già bocciato e ancora in revisione alla Corte Costituzionale, aveva negato, tra le varie restrizioni, anche il permesso di soggiorno per motivi umanitari con conseguenze disastrose sui progetti di integrazione per i richiedenti asilo. I più sono, quindi, finiti nelle strade senza documenti. Il Comune di Genova, avendo compreso che i fenomeni se non sono gestiti diventano davvero dei problemi, aveva fatto, coerentemente, richiesta di aumentare i numeri di accoglienza dello Sprar (ora Siproimi). Questo progetto di accoglienza con i Comuni supera quello dei Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) e ha ottenuto ottimi risultati di integrazione lavorativa e sociale sul nostro territorio. La richiesta del Comune al Ministero era, poi, caduta nel nulla.

Scrive nella sua nota Mons. Giacomo Martino, Direttore Ufficio diocesano Migrantes: "Rammarica che, nonostante la circolare del Ministero degli Interni del 4 febbraio del 2020 ravvisasse tutta una serie di problematiche che, dal Decreto Sicurezza, hanno reso le accoglienze più difficili e i territori più insicuri, molte Prefetture non abbiano recepito i molteplici correttivi insistentemente suggeriti dal Ministero stesso".

"La Chiesa genovese accoglie. Parteciperà conscia delle gravi restrizioni concesse pur in questo periodo di grave emergenza impegnando anche le sue risorse per la Carità", spiega la nota.