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Dall'Africa alla Liguria, storie di donne migranti viste con gli occhi dei bimbi

di Eva Perasso

Da Genova al levante ligure, un libro racconta l'incontro degli studenti con ragazze africane ospiti dei centri di accoglienza sul territorio

In libreria dal 7 luglio, "Storie migranti negli occhi dei bambini" è un libro che racconta l'esperienza di tre anni di rapporti con il centro di accoglienza migranti "Casa Stella" di Camogli. Edito da Il canneto, a cura di Anita Chieppa, Claudia Incerti, Laura Schintu. A Telenord abbiamo intervistato Claudia Incerti, docente della scuola primaria di Bogliasco e Sergio Siri, docente della primaria di Pieve Ligure, che ha contribuito al progetto e al libro.

Tutto inizia con un percorso di espressione pittorica. Le ragazze africane cominciano a raccontare con colori e pennelli qualcosa di loro. Da questo si passa al racconto di storie da parte delle ragazze, di viaggio, dell'Africa, della loro nuova vita qui, racconti sui figli lasciati e anche fiabe che nei loro Paesi vengono narrate ai bambini e alle bambine.

Le tre curatrici diventano "raccoglitrici di storie". Chi ha già raccontato una storia, vuole raccontarne una seconda. E troviamo altri narratori e altre narratrici a Campomorone, a Bogliasco, a Recco. Gli operatori e le operatrici delle cooperative "Un'altra storia" e "Il Ce.Sto" e della Croce Bianca le facilitano e sostengono.

Infine, le storie migranti incontrano le bambine e i bambini delle scuole primarie, che le traducono in illustrazioni. Sono gli stessi narratori e le stesse narratrici a portarle nelle classi, dove si crea uno scambio molto intenso di domande e risposte. La capacità di raccontare storie è una possibilità che unisce tutti gli esseri umani".

Il ricavato dei diritti del libro andrà a favore dell'associazione Refugée Welcome Italia Onlus.