Porto in sciopero. Guerra ma non solo, per una mobilitazione record

di R.C.

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Porto in sciopero. Guerra ma non solo, per una mobilitazione record

Giornata di mobilitazione per il lavoro portuale genovese in concomitanza con lo sciopero nazionale.

La protesta si inserisce in un’azione coordinata su scala internazionale che coinvolge 21 tra i principali scali marittimi europei. Oltre a Genova, partecipano porti strategici come Bilbao, Tangeri, Pireo, Mersin, Livorno e Civitavecchia, con adesioni che si sono estese anche ad Amburgo e a numerosi porti extraeuropei, tra cui scali negli Stati Uniti, in Brasile e in Colombia.

Secondo gli organizzatori si tratta di una mobilitazione senza precedenti recenti per ampiezza e sincronizzazione, alla quale hanno aderito anche realtà associative e movimenti impegnati nei temi della pace e della solidarietà internazionale.

Alla base dello sciopero vi è una piattaforma rivendicativa che intreccia questioni geopolitiche e condizioni di lavoro. Usb denuncia la crescente militarizzazione delle infrastrutture portuali, il coinvolgimento degli scali nel traffico di armamenti e un contesto internazionale segnato, secondo il sindacato, dal protrarsi del conflitto in Palestina e da una generale escalation bellica.

"Le conseguenze dell’economia di guerra ricadono direttamente sui lavoratori», sottolinea Usb in una nota. "La compressione dei salari, l’indebolimento dei diritti, il progressivo smantellamento dei servizi pubblici e l’allungamento dei tempi di lavoro sono effetti concreti di scelte che privilegiano la spesa militare a scapito del welfare e delle tutele occupazionali". Tra i punti evidenziati figura anche la mancata valorizzazione del lavoro portuale come attività usurante ai fini previdenziali.

La data del 6 febbraio coincide inoltre con la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina. Un elemento che, secondo il sindacato, assume un valore politico ulteriore: "La presenza della milizia dell’Ice viene percepita come una provocazione inaccettabile", afferma Usb, ribadendo le proprie critiche al contesto in cui si svolgerà l’evento.

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