Asili nido: in Liguria un comune su due privo di sezioni Primavera

di c.b.

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Asili nido: in Liguria un comune su due privo di sezioni Primavera

In Liguria più di un Comune su due è privo di asili nido o sezioni primavera. È il dato che emerge con maggiore evidenza dall’ultima rilevazione dell’Istat sui servizi educativi per la prima infanzia, riferita all’anno scolastico 2023/2024. Solo il 48,7% delle amministrazioni comunali liguri garantisce infatti almeno un servizio dedicato ai bambini tra zero e due anni, collocando la regione tra le ultime in Italia per diffusione dell’offerta sul territorio.

Una percentuale che trova pochi riscontri peggiori a livello nazionale: fanno registrare valori più bassi soltanto Calabria, Molise, Lazio e Sardegna. All’estremo opposto si collocano Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, dove la copertura è totale, seguite da Puglia ed Emilia-Romagna. In Liguria l’indicatore di presa in carico si ferma a 16,9 bambini ogni cento residenti nella fascia 0-2 anni; includendo anche i servizi integrativi per la prima infanzia, la presenza comunale sale al 53%, restando comunque tra le più limitate della Penisola.

Il quadro regionale si inserisce in una tendenza nazionale in lento miglioramento. In Italia, secondo l’Istat, i posti autorizzati tra asili nido e sezioni primavera per il 2023/2024 arrivano a circa 378.500, con un aumento del 3,4% rispetto all’anno precedente. Anche grazie al calo demografico, si riduce progressivamente il divario tra numero di bambini e disponibilità di posti: la media nazionale è di 31,6 posti ogni cento bambini. Nonostante ciò, il Paese resta al di sotto degli obiettivi europei, fissati al 33% già per il 2010 e al 45% entro il 2030.

Entrando nel dettaglio regionale, nelle sezioni primavera liguri risultano iscritti 4.389 bambini. La spesa sostenuta dai Comuni — singolarmente o in forma associata — è pari a circa 42 milioni di euro, con una quota a carico delle famiglie inferiore al 15%. Il costo medio annuo per bambino è di 8.166 euro, mentre la contribuzione degli utenti si aggira intorno ai 1.400 euro.

Numeri simili per gli asili nido: gli iscritti sono 4.050, con una spesa complessiva prossima ai 40 milioni di euro. Anche in questo caso la compartecipazione familiare è intorno al 15%, per un costo medio di 8.561 euro per bambino e una quota a carico delle famiglie di circa 1.514 euro.

In Liguria operano complessivamente 316 strutture tra nidi e sezioni primavera: 131 pubbliche e 185 private. I servizi a gestione comunale mettono a disposizione 4.458 posti, pari a 17,1 ogni cento bambini tra zero e due anni; il privato ne offre 4.191, equivalenti a 16,1 ogni cento. Il totale raggiunge così 8.649 posti, con una dotazione complessiva superiore alla media nazionale.

Rimangono invece marginali i nidi aziendali, che sul territorio regionale sono soltanto cinque, tutti privati, per un totale di 201 posti.

Considerando l’insieme dei servizi educativi per la prima infanzia, le strutture salgono a 345 (140 pubbliche e 205 private) e i posti complessivi arrivano a 9.002. Il rapporto è di 34,6 posti ogni cento bambini, con una distribuzione sostanzialmente equilibrata tra pubblico e privato.

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