L'attacco di Sansa: "Regione Liguria si dimentica della cultura". Lista Toti: "Memoria corta"

di Redazione

Botta e risposta sui fondi destinati alla Fondazione Teatro Carlo Felice e alla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo

"La Liguria può fregiarsi di avere, tra le altre, due istituzioni di livello eccelso nell'ambito culturale: la Fondazione Teatro Carlo Felice e la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo. Entrambe hanno un punto in comune: il disinteresse dell'amministrazione regionale". Lo afferma il candidato alla presidenza della Regione per lo schieramento giallorosso Ferruccio Sansa. "Il Carlo Felice si trova in grave difficoltà economica anche per lo scarso, e ormai cronico, contributo di Regione Liguria la quale contribuisce con un importo che la attesta tra gli ultimi posti in Italia. Ad inizio anno la Regione aveva promesso un contributo di 2.349.100 euro che è stato però ridotto, adducendo scuse legate all'emergenza covid, a 1.820.000. In pratica nel momento di difficoltà che vede tra le possibilità quella di mettere in cassa integrazione i lavoratori della Fondazione per alcune settimane, la Regione che fa? Riduce il contributo di 529.100. Complimenti! Una gestione che ad un'altra eccellenza nostrana, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo elargisce più che un contributo una vera e propria elemosina di 98.000 che obbliga questo baluardo culturale in una terra peraltro fortemente infiltrata dalla mafia, a galleggiare perennemente tra la vita e la morte."

"La nostra proposta è chiara: la cultura deve essere colonna portante di qualunque società civile per motivi etici, sociali ed economici. Investiamo in cultura, investiamo nelle nostre eccellenze culturali liguri. La Fondazione Carlo Felice dovrà ricevere da Regione Liguria un contributo pari a quello che oggi eroga il Comune di Genova che, per onestà intellettuale, contribuisce in modo corretto con i 4 milioni messi a bilancio. L'Orchestra Sinfonica di Sanremo non potrà più ricevere un contributo inferiore a quello di Regioni paragonabili alla nostra come Marche e Abruzzo che destinano alla propria un contributo medio pari a 300 mila euro. La Liguria dovrà investire di più nelle proprie eccellenze culturali. Noi lo faremo, l'impegno è chiaro! Non rassegniamoci. Mai", conclude Sansa.

Immediata la replica di Matteo Cozzani, coordinatore della Lista Toti Presidente: "Che memoria corta. Dopo essere stato alla casa di Pertini a darci lezioni di democrazia dimenticandosi che è stata la giunta Toti a ristrutturarla (mentre la giunta precedente non aveva trovato fondi per farlo arrendendosi di fronte a cavilli burocratici), ora Sansa prova a insegnarci come si fa politica culturale. E quanto dobbiamo investire sul Carlo Felice. Si è accorto che nell'assestamento di bilancio il Presidente Toti ha appena stanziato 820 mila euro aggiuntivi per il teatro rispetto al milione già stanziato a inizio anno? Sono fondi già assegnati al Carlo Felice sul capitolo di bilancio dedicato. Andando indietro nel tempo: nel 2018 al teatro è stato destinato 1 milione di euro come spesa corrente e un altro milione come fondo strategico a sostegno degli investimenti. Nel 2019, è stato stanziato 1 milione e mezzo come spesa corrente e 500mila euro come fondo strategico. Sansa a quanto pare si è dimenticato anche del Teatro della Gioventù che Regione Liguria ha donato al Carlo Felice per sostenere la patrimonializzazione dell'ente... valeva oltre 4,2 milioni di euro. È stato un passaggio fondamentale per sbloccare la Legge Bray e avviare il piano di risanamento di un teatro che la giunta di centrosinistra aveva lasciato con 37 milioni di debiti. Per la precisione, nell'ultima giunta per buona pace di Sansa il Presidente Toti e la sua amministrazione hanno aperto due bandi: uno per le Società operaie di mutuo soccorso e uno per le Istituzioni culturali da 140mila euro. Prima di parlare, almeno si informi". Lo afferma Matteo Cozzani, coordinatore della Lista Toti Presidente.