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Juventus-Sampdoria, tocco dubbio con il braccio di Bonucci: ecco cosa dice il regolamento

di Alessandro Bacci

L'arbitro ha valutato la distanza ravvicinata e la direzione della palla. Rizzoli: "I difensori non possono giocare come pinguini"

La Sampdoria esce sconfitta 3-0 dalla Juventus allo Stadium. Una prestazione insufficiente ha condannato i blucerchiati contro una squadra tecnicamente superiore. Una sfida, però, che nel corso del primo tempo avrebbe potuto prendere una piega differente. Al 44' Bonazzoli calcia in area di rigore avversaria con il pallone che tocca nettamente il braccio largo di Bonucci. L'attaccante ha protestato platealmente ma nè l'arbitro e nè il var sono intervenuti. La valutazione dell'arbitro Piccinini considera la distanza molto ravvicinata tra il pallone e il difensore. Secondo il nuovo regolamento va considerato anche che la palla va nella direzione opposta a quella della porta.

L'anno scorso un tocco di questo tipo sarebbe stato calcio di rigore inequivocabile. Quello tra Juventus e Sampdoria è stato il primo esempio in cui è stato applicato il nuovo regolamento. Le proteste e lo scetticismo dei tifosi blucerchiati ovviamente non sono mancati, resterà da capire se anche in futuro episodi di questo tipo saranno valutati con lo stesso metro di giudizio. Un calcio di rigore nel finale di primo tempo avrebbe cambiato totalmente la partita. I dubbi per il contatto di Bonucci restano.

Prima della sfida tra Juventus e Sampdoria, Rizzoli ha spiegato il concetto del nuovo regolamento: ​"Non possiamo togliere al difensore la possibilità di fare un movimento istintivo: se il braccio non poteva essere più ritratto non deve essere punibile. L’obiettivo è permettere ai difensori di non giocare come i pinguini".