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Italia, Mancini: "Speriamo il covid finisca presto, non se ne può più"

di Redazione

Il ct: "Non capisco come facciano a definire essenziali alcune attività e altre meno: per me lo è il calcio"

"Speriamo che il Covid-19 finisca presto, non se ne può più": così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, intervenuto a Sportlab per i 75 del Corriere dello Sport e Tuttosport. "Ci vorrà tempo per rialzarsi, tra poco sarà più di un anno che gli stadi sono vuoti e i club hanno bisogno dei soldi del botteghini - ha aggiunto il tecnico azzurro - ma penso che si potrebbe fare entrare più gente negli stadi: se possono stare in mille in un settore, allora si possono aprire più settori. E non capisco come facciano a definire essenziali alcune attività e altre meno: per me lo è il calcio, perché è il mio lavoro, così come per chi ha un bar o chi vende i giornali. E non dimentichiamoci che nel calcio lavorano tantissime persone con stipendi normali, non ci sono solo allenatori e giocatori."

Roberto Mancini guarda con fiducia al prossimo Europeo: "Manca da tanti anni all'Italia, se migliorassimo ancora in questi mesi possiamo giocarcela - ha detto il ct azzurro, ospite di Sportlab, l'evento che celebra i 75 anni di Tuttosport e Corriere dello Sport - anche se Francia e Spagna sono forti, sono temibili. Il gruppo sarà più o meno questo, credo che Zaniolo riuscirà ad essere a disposizione". E su Balotelli? "Gli voglio bene, l'ho visto crescere e mi dispiace molto che non trovi squadra, anche perché sarebbe ancora nella maturità calcistica, ma spero sempre che gli possa accadere qualcosa di positivo", ha aggiunto Mancini sull'attaccante classe 1990.