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Il Tigullio festeggia i Carabinieri Forestali nel giorno del patrono

di Marco Garibaldi

Il 12 luglio si celebra San Giovanni Gualberto, patrono dei Forestali d’Italia

Sabato 10 luglio l'Associazione Nazionale Forestali, sezione Liguria (ANFor), ha festeggiato San Giovanni Gualberto, patrono nel Santuario di N.S. delle Grazie, sopra Chiavari.

L’Associazione, sorta 30 anni fa, custodisce la memoria dell’attività del Corpo Forestale dello Stato, per lungo tempo l’unica istituzione a difesa dell’ambiente, ad imporre e gestire il vincolo idrogeologico per la prevenzione del dissesto, a far conoscere e tutelare la biodiversità grazie alle Riserve Naturali.

San Giovanni Gualberto visse intorno all'anno Mille in Toscana, dove fondò numerosi monasteri dedicandosi insieme ai suoi monaci alla coltura dei boschi, tanto che l'Abbazia di Vallombrosa (comune di Reggello, in provincia di Firenze e Diocesi di Fiesole) è considerata la culla della selvicoltura italiana.

Nello stemma del Corpo Forestale dello Stato si racchiude lo spirito del motto del santo: PRO NATURA OPUS ET VIGILANTIA, "L'opera e la vigilanza a favore della natura".

"Non si può dimenticare la grande opera di forestazione e di regimazione dei torrenti montani svolta dal C.F.S. che, proprio a Chiavari, era presente con un Ispettorato Distrettuale delle Foreste che ha amministrato la bonifica montana nel bacino del Petronio, del Lavagna e nei sottobacini dello Sturla e del Graveglia. Grazie ai vivai forestali di Bregaceto e di Prato dei Galli sono stati realizzati i rimboschimenti che hanno coperto i nudi crinali appenninici, dando impiego e sostegno alle comunità rurali dell’entroterra. Molte cose del Corpo Forestale sono passate sotto silenzio, come silenziosa è l’attività di prevenzione, ma il suo è stato il silenzio di un bosco che cresce. Il paesaggio di oggi reca ancora i segni di quel tempo laborioso ma, nel contempo, comincia anche a mostrare anche i segni dell’abbandono", fa sapere l'Associazione Nazionale Forestali.