Gruppo Teatrale Stranità, evento per medici e poeti...con anteprima

di Redazione

Sintomatologia dell'esistenza, il 29 gennaio lo spettacolo condotto dal Teatro dell'Ortica

Gruppo Teatrale Stranità, evento per medici e poeti...con anteprima

Mercoledì 29 gennaio, alle ore 21, presso il Teatro dell’Ortica, andrà in scena, per l’ultima volta, “Sintomatologia dell’esistenza. Un DSM per medici e poeti”, lo spettacolo nato dal lavoro del Gruppo Teatrale Stranità, con la regia di Anna Solaro.

Dopo oltre un anno di repliche in tutta Italia, quindi, si chiude il ciclo di questa rappresentazione che ha saputo raccogliere grande entusiasmo, restituendo spunti di riflessione e dibattito sul tema delle malattie mentali e sullo stigma sociale che ancora le assedia.

L’ultima replica sarà la chiusura di un capitolo ma anche l’apertura di un nuovo ciclo: il laboratorio condotto dal Teatro dell’Ortica è già al lavoro per completare la messa in scena del prossimo spettacolo dal titolo “Supereroi smascherati”, che debutterà al Teatro della Tosse il 14 maggio, con repliche il 15 e il 16.

Lo spettacolo


Sintomatologia dell’esistenza. Un DSM per medici e poeti è l’ultimo lavoro realizzato dal Gruppo Teatrale Stranità, presentato in anteprima al Festival Differenti Sensazioni di Torino e andato in scena al Teatro della Tosse di Genova nel marzo 2019.

Da oltre vent’anni il laboratorio Stranità – nato dalla collaborazione tra il Teatro dell’Ortica e il servizio di Salute Mentale della ASL3 genovese – riunisce pazienti psichiatrici, attori professionisti, operatori socio-sanitari e volontari in un percorso che porta in scena un’umanità autentica nelle proprie fragilità e speranze, rendendo il Teatro uno strumento “vivo” di lotta all’emarginazione sociale e di promozione culturale per i cittadini.

L’idea dello spettacolo nasce da un confronto che si è aperto in laboratorio con gli attori - pazienti, che hanno espresso sempre di più il bisogno di raccontare la malattia mentale dal punto di vista della storia personale più che del sintomo.

L’importanza di porre al centro della riflessione la persona nella sua interezza si manifesta come una necessità storica e culturale in una contemporaneità che – a quarant’anni dalla legge Basaglia – vive ancora come imperante il rischio della stigmatizzazione. La drammaturgia corale di Sintomatologia dell’esistenza riesce – grazie ad una pluralità di voci – a portare in scena la quotidianità della malattia mentale attraverso stili narrativi spontanei ed autobiografici, con un ritmo vivace e una ricerca di leggerezza che permette di affrontare temi intensamente drammatici facendoli incontrare con il paradosso e la comicità.