Gli auguri di Pasqua ai genovesi di Bucci a Telenord: "State a casa per salvare le vite del prossimo"

di Redazione

"Come dopo il Morandi, tutta Genova si è rimboccata le maniche". Il Ponte? "Inopportuno inaugurarlo il 14 agosto"

Fa gli auguri di Pasqua ai suoi cittadini, parla del nuovo ponte, dei lavori che non si devono fermare, della generosità dei genovesi che ancora una volta, come accadde dopo il crollo del Morandi, si sono dati da fare. Ma inizia sgridando chi si è mosso troppo senza motivo, il sindaco Bucci in diretta su Telenord: "Ho fatto capire chiaro e tondo quello che dobbiamo fare se vogliamo fare in modo che la tempesta passi il più in fretta possibile. Non possiamo correre il rischio di un altro contagio, di una ricaduta. Dobbiamo utilizzare i nostri mezzi per uscirne al più presto possibile. E' stando a casa che riesci a salvare le vite del prossimo".

Le mascherine? "Le modalità saranno discusse domani. Ci sarà una gestione allargata della consegna delle mascherine, ne porteremo molte a casa nella casella di posta, i dettagli saranno decisi oggi e domani verrà fatto l'annuncio.

"Sui buoni spesa, il lavoro fatto a partire dalla fine della settimana scorsa fino alla distribuzione dei buoni è stato eccezionale. Ringrazio terzo settore, protezione civile, uffici comunali, Genova è solidale e sa fare le cose bene. Ora stiamo decidendo a quante famiglie possiamo dare il contributo. In funzione delle donazioni che riceveremo riusciremo a dare i buoni a quasi tutte le persone che ne hanno fatto richiesta. Ringrazio Fondazione Carige e Banca Passadore per la donazione. E' la dimostrazione, come già successo dopo il Ponte Morandi, che tutta Genova si è rimboccata le maniche e si è data da fare. Chi può, aiuti".

Quanto ci vorrà per tornare al "mare calmo" da lei citato? "Più stiamo a casa e prima ci sarà il mare calmo. Se non stiamo a casa sicuramente andrà per le lunghe. Stare col mare mosso vuol dire stare sempre con la barra dritta, tenere sotto controllo la situazione".

E il nuovo ponte? Precisa Bucci: "Mancano 165 metri, alla fine della settimana ne mancheranno 150, entro aprile vremo tutto l'impalcato su". Inaugurazione per il 14 agosto? Bucci dissente: "Il 14 agosto non sarà un giorno di festa, ma di commemorazione, quindi non credo sia opportuno inaugurarlo quel giorno. Io penso che lo faremo prima, questo è l'obiettivo". Proseguono comunque i lavori sugli altri progetti in città: "Il progetto del waterfront  di Levante sta andando avanti, e poi i cantieri di Corso Sardegna, Nervi, il ripacimento di alcune strade, i caruggi... Stiamo facendo tante cose in questo momento e non vogliamo fermare i lavori, sempre con rispetto dei lavoratori. Tutti devono lavorare in sicurezza".

Preoccupato per le imprese genovesi? "Ci sono difficoltà ma ho la certezza assuoluta che Genova sarà in grado di superarle. I nostri commercianti e imprenditori hanno la forza di superare questo problema". La ricetta per farcela? "Vorrei eliminare completamente la burocrazia per far sì che i cittadini siano in grado di mettere in campo le idee per ripartire. In questi momenti chi è in grado di fare il progetto o la strategia migliore rispetto agli altri vince. Voglio che Genova esca da questo disastro come una delle città vincitrici". 

Gli auguri di Pasqua. "Sarà una Pasqua diversa dalle altre; è una Pasqua che dobbiamo fare a casa, è un sacrificio da fare per poter tornare in fretta, deve essere una Pasqua in cui pensiamo come fare per poter tornare alla grande alla vita normale. Un obiettivo e una sfida per uscire da questa storia ancora migliori di quando vi siamo entrati".