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Genova, “Scene da far west in centro, rissa con calci e pugni e spray urticante”

di Michele Varì

Testimonianza choc di un architetto che ha assistito ad una rissa alla Nunziata alle 23

“Non credevo ai mie occhi; davanti a me e a mio figlio c'erano cinque uomini che si picchiavano con pugni e calci in faccia mentre una donna tentava di fermarli spruzzando una bomboletta di spray al peperoncino”.

E' il racconto choc di un architetto genovese residente nel centro storico che venerdì sera ha assistito ad una rissa in pieno centro città, ma non in un vicoletto poco frequentato bensì in via Bensa, fra la parte finale di via Lomellini e piazza Nunziata. E non in piena notte ma alle 23.

“Io e mio figlio siamo rimasti bloccati lì almeno dieci minuti, credevamo che da un momento all'altro avremmo sentito le sirene delle forze dell'ordine in arrivo, ed invece, quando siamo andati via quei violenti, persone non di colore, forse italiani, si stavano ancora picchiando fra passanti e automobilisti terrorizzati”.

L'architetto svela questa esperienza per sottolineare come il centro città, e dunque non solo il centro storico, a suo avviso sono ancora luoghi pericolosi e non controllati in modo adeguati anche nelle ore della sera: “Ho letto che sono state installate più telecamere e ci sono più pattuglie di agenti in servizio, diciamo che io venerdì sera non ho visto nessuna divisa e come cittadino mi sono sentito indifeso”.

Appena la sera prima il sindaco Bucci, l'assessore alla Sicurezza Garassino e il governatore Toti aveva fatto una passeggiata nel centro storico, prima della mezzanotte con nutrita scorta di agenti della Digos e della municipale. Motivo del sopralluogo verificare lo stato della sicurezza nei vicoli.