Genova, miasmi nell'aria di Multedo: ennesimo intervento dei pompieri

di Michele Varì

2 min, 41 sec

Altro sopralluogo per un caso che ormai diventato un braccio di ferro fra Superba e Fabbricazioni Idrauliche, con tanto di dossier e detective privati

Genova, miasmi nell'aria di Multedo: ennesimo intervento dei pompieri

Ancora miasmi nell'aria di Multedo, quartiere popolare stretto fra porto petroli e ditte petrolchimiche: alle 22 di ieri sera una nuova segnalazione di una acidula puzza di gas è arrivata al centralino dei vigili del fuoco. 

I pompieri hanno subito allertato la quadra del vicino distaccamento di Multedo che si è recata sul posto ad effettuare una ricerca di eventuali sostanze inquinanti o esplosive.

L'odore più forte arriva da un tombino del parcheggio di Fabbricazioni Idrauliche che fa parte di una condotta che raccoglie le acque piovane della zona e passando sotto l'azienda sfocia nel porto Petroli.
Non è un mistero che alcuni pensano che la responsabiltà dei miasmi sia da addebitare alla vicina azienda petrolchimica Superba, sospetto in parte avvallato dall'indagine della sezione Ambiente della polizia locale che ha indagato, come atto dovuto per avviare le indagini, l'amministratore delegato dell'azienda. 

Amministratore che però non ci sta a passare per inquinatore e dopo avere precisato che l'iscrizione sul registro degli indagati non è legato ai miasmi ma ad uno sforamento di un parametro di una sostanza che nulla a che fare con la puzza, ha già preannunciato per le prossime ore un folto e accurato dossier con tutti i parametri delle verifiche che proverebbero l'estraneità di Superba alle puzze che, a fasi alterne, ammorbano da mesi l'aria di Multedo.

Se gli abitanti di Multedo sono infuriati perchè a volte a causa dei miasmi sono costretti a sigillare le finestre delle loro abitazioni, ci sono imprenditori, come i proprietari di Fabbricazione Idrauliche, che sono esausti di questa situazione. Loro, delusi dalle indagini ufficiali, si sono affidati ad una sorta di pool di detective privati, con avvocato e chimici. Obiettivo: arrivare alla verità, costi quel costi.

Insomma un braccio di ferro fra giganti, una sfida mai dichiarata eppure a viso aperto, forse destinata ad essere interrotta entro fine anno, quando la Superba Srl potrebbe iniziare il trasloco, come richiesto da decenni da comitati e cittadini. Destinazione, sotto l'elgida di un chimico provetto come il sindaco Bucci, il vicino, ma lontano dalla gente (e dalle Fabbricazioni Idrauliche), porto petroli. 

Solo a quel punto si potrebbe scoprire se l'assassino era Superba o se invece è un killer senza nome ancora libero di ammorbare l'aria. 

Fra le ipotesi quelle che i miasmi provengano dal terreno sotto l'azienda petrolchimica, impregnato di sostanze chimiche dai tempi in cui le normative erano molto più permissive. Sostanze che forse periodicamente fuoriescono a causa delle piogge, come quelle cadute nelle ultime ore: se fosse così ci si potrebbe trovare davanti al classico giallo con finale a sorpresa, alla Agatha Christie, in cui c'è il reato (i miasmi) ma non il colpevole, che l'infrazione l'ha commessa (forse), ma tanti anni fa, quando era tollerata.
 
La possibile soluzione: bonificare l'intera area intorno al canale di acque piovane, che fra l'altro risulta tappato, e quest'ultima indiscrezione potrebbe fare puntare il dito anche contro chi deve garantire la manutenzione dei tombini della città. Insomma più che un giallo, quello di Multedo, sembra un tormentone che va in scena sulla pelle della gente costretta convivere da quasi un anno con miasmi e, forse, veleni nell'aria.