Miasmi nell'aria di Multedo, indagato l'amministratore delegato di Superba

di Michele Varì

L'indagine prende spunto dalla segnalazione di abitanti e negozianti

Svolta nell'indagine sulle esalazioni uscite dai tombini delle acque piovane che da mesi ammorbano l'aria di Multedo, quartiere nel ponente di Genova stretto fra il porto petroli e i depositi chimici. 

Nei guai è finito l'amministratore delegato di Superba Srl Alessadro Gentile iscritto sul registro degli indagati dalla polizia locale: l'ipotesi di reato potrebbe essere quella di inquinamento. 

L'inchiesta condotta dagli agenti della polizia locale del settore Ambiente è stata avviata alla fine dell'anno scorso dopo le segnalazioni presentate da abitanti e commercianti. 

In particolare Giacomo Parodi, titolare delle nota azienda Fabbricazioni Idrauliche, preoccupato per gli effetti di eventuali inquinanti sulla salute dei proprio dipendenti ha rotto gli indugi e si è affidato ad un legale, avvocato Sabrina Franzone, ingaggiando anche esperti chimici capaci di effettuare prelievi ed identificare il tipo di inquinanti presenti nelle acque dei tombini della condotta che da sotto la Superba, passando i locali di Fabbricazioni idrauliche, sfocia poi nel porto petroli. 

Per limitare l'esalazioni nell'aria si è cercato anche di tappare il tombino a detta di tutti più ammorbante situato al centro del parcheggio dell'azienda.
Dalla Superba, che abbiamo cercato di interpellare, negano da sempre ogni responsabilità dicendo che il sistema di smaltimento delle acque dell'azienda è molto sofisticato e impedisce ogni tipo di percolaemento nella rete grigia delle condotte delle acque piovane. Fra i sospettati delle indagini della polizia locale anche alcuni distributori di carburanti della zona.

 A far puntare l'indice contro le aziende petrolchimiche ci sono i tipi di inquinanti che sarebbero stati rilevati nei tombini della condotta dai tecnici ingaggiati da Fabbricazioni Idrauliche, fra cui l'acetone, una delle sostanze commerciate da Superba.