Genova, l'"agente" a quattro zampe Maqui entra in servizio contro lo spaccio

di Chiara Sivori

Novità per l'unità cinofila della polizia locale: dopo sei mesi di addestramento a Torino, il pastore belga Maqui è pronto ad entrare in azione

La polizia locale di Genova da oggi può contare su un nuovo alleato: è il pastore belga Maqui, che dal 27 luglio entra ufficialmente in servizio per contrastare lo spaccio nel centro storico. 

Maqui, che ha 23 mesi (compirà due anni ad agosto), ha appena concluso un corso di addestramento a Torino, dove  si è "diplomato" cane antidroga con il massimo dei voti: 20 punti su 20. Ora lui e il suo conduttore, l'agente Alessandro Altamura, fanno parte della prima unità cinofila della polizia locale genovese. Tra conduttore e cane antidroga si crea un rapporto strettissimo: oltre ad essere colleghi di lavoro, Alessandro e Maqui sono anche coinquilini, visto che l'agente lo ha adottato. 

"Tra noi è stato amore a prima vista, anche durante l'addestramento e l'esame a Torino", racconta l'agente Altamura.

"Maqui è un'importante risorsa, ci darà una grossa mano a sconfiggere lo spaccio nel centro storico, che è uno dei fenomeni più sentiti dalla popolazione", spiega il comandante della polizia locale di Genova Gianluca Giurato. "E' ancora giovane e molto promettente, quindi continuerà ad addestrarsi con le unità cinofile del comando provinciale della Guardia di finanza per diventare ancora più efficente".

"Maqui lavorerà principalmente nel centro storico, ma verrà inviato anche in altre zone dove il traffico di stupefacenti dà problemi", dichiara l'assessore alla sicurezza del comune di Genova Stefano Garassino.