Genova, in centinaia alla fiaccolata in ricordo di De Donno: solidarietà ai medici no vax
di Alessandro Bacci
Hanno sfilato per le vie del centro per una “sanità etica e indipendente dalle logiche dell'economia”.
Hanno sfilato in centinaia per il centro di Genova per una “sanità etica e indipendente dalle logiche dell'economia”. È la manifestazione organizzata dal collettivo Salute Consapevole con la partecipazione del sindacato Cub Sanità, per ricordare attraverso una fiaccolata Giuseppe De Donno, il medico suicida promotore della terapia anti covid con il plasma iperimmune.
Una sfilata anche per esprimere solidarietà al personale sanitario non vaccinato colpito da provvedimenti e sospensioni. La fiaccolata è partita dal Porto Antico per terminare a De Ferrari dove dalle scale di palazzo Ducale i manifestanti hanno spiegato le proprie ragioni. Qui è stata letta anche una lettera-appello del dott. Mario Savino.
"Perchè per un farmaco sperimentale non si fa farmaco vigilanza attiva? Perchè l'asintomaco dovrebbe contagiare? Perchè la laurea di un "televirologo" vale più di quella dei medici che hanno salvato migliaia di persone durante la pandemia? Perchè continua lo smantellamento della sanità pubblica? Perchè sono state negate le cure domiciliari precoci?" Sono alcune delle domande senza risposta lette con il microfono durante la marcia in via San Lorenzo.
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