Genova, in 11 giorni ritirate 54 patenti per guida in stato di ebbrezza

di Alessandro Bacci

Positivo il 3,5% dei sottoposti al test con l'etilometro della polizia locale. Due veicoli sequestrati per la confisca, 540 punti detratti

Genova, in 11 giorni ritirate 54 patenti per guida in stato di ebbrezza

Giornate di maxi controlli per la sicurezza stradale da parte della polizia locale di Genova. In 11 giorni, nelle giornate del 21- 22 maggio e in quelle dal 28 maggio al 6 giugno sono stati effettuati 1.547 test alcolemici impegnando 15 pattuglie. I controlli sono stati effettuati in piazzale Kennedy, corso Saffi, via D’Annunzio, corso Italia, via di Francia, via Merano e Lungobisagno Istria in orario serale, tra le 20 e l'una di notte. 21 le sanzioni amministrative, 29 quelle penali (concentrazione di alcol nel sangue superiore a 0,81 grammi/litro). Di seguito le sanzioni effettuate:

  • Art 186 comma 2 lett. A (da 0,5 a 0,80 g/l)- 21 patenti ritirate
    Sono previsti: sanzione amministrativa da Euro 543.00 a Euro 2.170,00, il ritiro immediato della patente per la conseguente sospensione da 3 a 6 mesi, 10 punti.  
  • Art 186 comma 2 lett. B (da 0,81 a 1,5 g/l) - 24 patenti ritirate
    Sono previsti: una sanzione di carattere penale (ammenda da Euro 800 a Euro 3.200 e l’arresto fino a 6 mesi), il Ritiro immediato della patente per la conseguente sospensione da 6 mesi ad un anno (o revoca in caso di reiterazione nel biennio o in caso di conducente che provoca un incidente stradale), 10 punti  
  •  Art 186 comma 2 lett. C (oltre 1,5 g/l) - 5 patenti ritirate
    Sono previsti: una sanzione di carattere penale (ammenda da Euro 1.500 a Euro 6.000 e l’arresto da sei mesi a un anno), il Ritiro immediato della patente per la conseguente sospensione da uno a due anni, 10 punti, sequestro per confisca veicolo se conducente = proprietario. Si applica questo comma anche in caso di rifiuto di sottoporsi alla prova  
  • Art 186 bis (minori di anni 21, neopatentati, conducenti professionali che devono essere ad alcol 0) - 4 patenti ritirate  

Inoltre sono state accertate 11 sanzioni per inosservanza all’orario del coprifuoco dalle 23,00 e ulteriori 51 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, 2 sanzioni per ubriachezza manifesta ed una sanzione per pubblica bestemmia.  

Nel corso dei servizi mirati al contrasto della guida sotto l’influenza dell’alcool, c’è stato anche chi,alla vista degli agenti, ha tentato di sottrarsi al controllo in maniera rocambolesca quanto infruttuosa. È il caso di un giovane conducente di un’autovettura che stava percorrendo corso Italia verso levante, il quale, avvistate le pattuglie e conscio di non avere alcuna via di uscita vista la presenza dello spartitraffico, fermava il veicolo una trentina di metri prima degli operatori e si dava alla fuga in direzione di via Rimassa. Gli Agenti accortisi di ciò si ponevano all’inseguimento e, senza perderlo mai di vista, riuscivano a fermarlo in corso Torino. Appariva subito chiaro agli operatori lo stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche aggravato dallo status di neopatentato che sottoponeva il conducente al cosiddetto regime “alcool zero”. Il ragazzo ha tentato comunque di chiedere il differimento degli accertamenti etilometrici esigendo che fosse atteso l’arrivo dell’avvocato che aveva contattato e che stava arrivando.

A tal riguardo è utile precisare che alla luce delle disposizioni degli articoli 354 e 356 del Codice di Procedura Penale, il conducente sottoposto ad accertamento alcolemico deve essere avvisato della facoltà di farsi assistere da un difensore, ma ciò non comporta che gli agenti debbano attendere l'arrivo del difensore eventualmente nominato per procedere all'effettuazione del test. Proprio per tale motivo, gli operatori procedevano al controllo del tasso alcolemico, riscontrando risultanze comprese nella fascia tra 0.8/1.5, con rilievo penale. Il giovane veniva pertanto denunciato per la guida sotto l’influenza dell’alcool e contestualmente gli veniva ritirata la patente. Trattandosi di un neopatentato il Giudice potrà decidere per un’ammenda da 1.066,67 a 4.800 euro e arresto fino a 9 mesi. Rischia anche la sospensione della patente da 8 mesi ad 1 anno e mezzo.