Genova, due aggressioni nel carcere di Marassi: detenuto rompe il naso a un agente

di Alessandro Bacci

La denuncia: "Fare il poliziotto penitenziario in carcere è sempre più pericoloso e noi ci sentiamo abbandonati da tutti"

Genova, due aggressioni nel carcere di Marassi: detenuto rompe il naso a un agente

Due poliziotti penitenziari sono stati aggrediti da altrettanti detenuti, uno dei quali con problemi psichiatrici, in due giorni nel carcere genovese di Marassi. A denunciarlo è il Sappe, sindacato autonomo della polizia penitenziaria, che avverte: "Se gli attuali vertici non sono in grado di garantire l'incolumità fisica ai poliziotti penitenziari devono dimettersi tutti".

Il detenuto con problemi psichiatrici, di origine senegalese, riferisce il Sappe, era giunto a Marassi da qualche giorno, trasferito dal carcere di Torino per motivi legati all'ordine ed alla sicurezza, dopo aver compiuto atti di violenza fisica verso gli altri compagni di reclusione. E ,non volendo entrare in cella, ha colpito con una testata un poliziotto penitenziario, rompendogli il naso. Un altro detenuto straniero, stavolta marocchino, ha invece aggredito un agente, e provocato qualche danno dopo aver appreso di non poter fare una telefonata in mancanza del nulla osta dell'autorità giudiziaria.

"Fare il poliziotto penitenziario in carcere è sempre più pericoloso e noi ci sentiamo abbandonati da tutti: dalle Istituzioni, dalla politica e soprattutto da Ministero della Giustizia e Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria", afferma il Sappe che invoca "un' urgente e compiuta risoluzione" del problema della gestione dei detenuti con problemi psichiatrici "che hanno invaso le carceri dopo la chiusura degli Opg".